Prima di salire sullo yacht dell'ambasciatore USA, Tilman J. Fertitta, al porto di Napoli, Aurelio De Laurentiis, di rientro da Los Angeles, si è soffermato a parlare con TGR Campania. Proiettandosi sui piani per la prossima stagione dei partenopei: "Le ambizioni per l'anno prossimo? Il Napoli è l'unica squadra che da 22 anni va sempre più su, più su, più su... Dobbiamo restare lì, in alto, e dobbiamo cercare di migliorare in Europa", ha spiegato DeLa.

Prima di restare abbottonato su Massimiliano Allegri, allenatore in pectore degli azzurri che, per motivi burocratici, non ha ancora firmato il triennale che lo legherà al Napoli: "Allora, innanzitutto di Allegri non se ne deve parlare, non se ne può parlare fino a quando non lo avremo veramente. Le scelte si fanno sulla continuità".

Infine una battuta sull'elezione di Giovanni Malagò come nuovo presidente FIGC: "Viene  dagli stessi miei concetti. Ho sentito dire ad Abete che il calcio è un fatto sociale, e lo sappiamo tutti, ma che poi lui rinneghi che sia un'industria atipica allora io trasecolo. Io quando ho sentito le sue dichiarazioni, ero ancora a Los Angeles, e ho detto: "Mamma mia, mamma mia, mamma mia, ma cosa sta dicendo'. Allora, io sono convinto che con Malago non tanto il Napoli, ma tutto il calcio italiano dovrà sacrificarsi per riavviare tutto e ricominciare. Il problema che ci distingue dagli americani è che gli americani vanno sempre avanti, noi rimaniamo indietro. Stagniamo, perché? Perché gli uomini che sono al potere non sanno". 

Sezione: Il resto della A / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 22:15
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.