Reduce dalla sua prima stagione tra i professionisti, con l'Inter U23 guidata da Stefano Vecchi, collezionando complessivamente 6 gol e 2 assist, Matteo Spinaccè è protagonista del format di InterTV 'Players Zone', in cui i giocatori vengono intervistati per fare un bilancio della loro stagione.

Partiamo da uno striscione: 'Fontanafredda saluta il nostro Matteo Spinaccè' durante la partita contro la Dolomiti Bellunesi. Che rapporto hai con la tua terra?
"Io sono nato e cresciuto a Fontanafredda, è stato un gesto piacevole, è lo stadio in cui sono cresciuto, ci ho giocato spesso con gli amici. Mi è spiaciuto non esserci".

Hai trascorso molti anni nel settore giovanile del Pordenone, ci racconti com'è andata?
"Sì, ho fatto diversi anni lì, sono grato alla società perché non ci ha mai fatto mancare nulla, per quanto fosse una realtà diversa da quella attuale. Mi ha aperto la porta, mi ha dato l'opportunità di fare il salto e venire all'Inter".

Tra le foto che ci hai portato ci sei tu da bambino che giochi a Interello con la maglia del Pordenone.
"Sì, era un'amichevole, ho potuto vedere la mia futura casa prima di venirci".

Hai praticato diversi sport oltre al calcio.
"Sì, perché venivo da una famiglia di sportivi. mio padre ha fatto molti sport, ha praticato per anni il ciclismo, sua grande passione. Ho provato ad andare in bici ma ho mollato perché era troppo faticoso. Ho trascorso diverse estati giocando al tennis, poi il nuoto, quindi il calcio da cui non mi sono più staccato".

Hai qualche idolo extracalcistico negli sport che hai citato?
"Sì, seguo tantissimo il ciclismo e ammiro tutti perché è uno sport durissimo, hanno una disciplina, sono ragazzi speciali. Tra tutti ammiro Van Hart, ha avuto tante beffe in carriera e sono felicissimo che sia riuscito finalmente a vincere".

Invece a chi ti sei ispirato come attaccante?
"Guardo un po' Thuram, che lo abbiamo in casa. Riesce a tenere la palla, ad attaccare la profondità, è veloce, bravo nel dribbling. Guardo soprattutto attaccanti di movimento".

Tu hai vestito la maglia azzurra nelle rappresentative giovanili, immaginiamo l'orgoglio.
"La chiamata della Nazionale è sempre speciale anche a livello giovanile. Ti dà l'opportunità di confrontarti con i ragazzi migliori in Italia e all'estero. Sono stato contento anche di aver segnato qualche gol in Nazionale".

Tu arrivi in Primavera e il primo anno lo fai con mister Chivu. Proprio lui ti fa esordire in prima squadra.
"Sono sempre felice, è un orgoglio essere chiamato con questi campioni. In quella occasione ero un po' triste perché quel giorno avremmo giocato a Fontanafredda con l'U23. Però alla fine si è rivelata una delle emozioni più grandi da quando gioco, il mister mi ha dato l'opportunità di esordire a San Siro, un momento magnifico".

Ti ha detto qualcosa di particolare?
"Il giorno prima Kolarov in rifinitura mi ha detto di guardare le pressioni, perché il mister forse mi avrebbe fatto fare qualche minuto. Il giorno dopo il mister, quando stavo per entrare, mi chiede se fosse la prima volta aggiungendo poi 'Vai sereno'. Un bel momento".

L'esordio nel calcio professionistico avviene con l'U23. Ti ha aiutato a crescere?
"L'U23 ti dà l'opportunità di confrontarti con giocatori esperti e più formati, come attaccante è un'opportunità crescere in un ambiente come l'Inter. Ho imparato a usare meglio il mio corpo, ad aumentare intensità e fisicità. Sono contento di essere parte di questa esperienza".

In cosa pensi di poter migliorare?
"Devo migliorare in area di rigore, avere più malizia, occupare meglio gli spazi. E poi con il piede debole".

Il compagno più stiloso?
"Simone Cinquegrano".

Chi si veste peggio?
"Mi spiace ma Giuseppe Prestia".

Chi mette la musica nello spogliatoio?
"Purtroppo i francesi, Kamate, Maye. Per fortuna non cantano, ci risparmiano questo scempio (ride, ndr)".

Con chi andresti in vacanza?
"Matteo Cocchi".

Con chi non andresti?
"Con Francesco Stante, vive già una vita da pensionato".

La tua miglior abilità?
"Il tiro".

Il tuo peggior difetto?
"L'iperattività".

Il compagno che ti fa più ridere?
"Ian Zuberek".

Il più competitivo negli allenamenti?
"Quando è in giornata Leonardo Bovo".

Se potessi rubare una caratteristica a un tuo compagno?
"Fuori dal campo la pacatezza di Mattia Zanchetta. Dentro al campo il dribbling di Issa Kamate".

Genere musicale preferito?
"Pop o rap".

Serie TV o film preferiti?
"La saga di 'Pirati dei Caraibi'".

Silenzio o musica prima delle partite?
"Musica".

Hai un rito prima delle partite?
"Chiamo mio padre quando vado a vedere il campo".

Tiro di potenza o di precisione?
"Potenza".

Cos'è l'Inter per te?
"La mia casa".

Sezione: Giovanili / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 21:00
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.