Enrico Preziosi ne ha per tutti. L'ex presidente del Genoa, ospite negli studi di Sportitalia, ha detto la sua relativamente ad ogni aspetto del calcio di oggi, partendo dal dilagare delle proprietà straniere: "Questo calcio non mi appartiene più. C’è stato un cambio drastico negli ultimi 10 anni e credo che le società italiane rischino. Perché gli investitori sono tutti stranieri, il loro obiettivo è fare profitto. Nel nostro calcio è complicato. Ho paura che prima o poi qualcuno si possa annoiare, essendo qua diverso dagli USA e possa andare via. Dobbiamo capire perché siamo in questa situazione. Abbiamo consegnato il nostro calcio agli stranieri". Critica anche per l'elezione di Giovanni Malagò come presidente della FIGC: "Abbiamo cambiato per non cambiare. Una persona che è stata nello sport per 65 anni può fare un passo indietro. Se avessi dovuto scegliere avrei scelto Abete non Malagò".

Il colpo più grande non fu 'principesco'

Tornando al passato, Preziosi elegge il suo colpo più importante: "Thiago Motta. Gian Piero Gasperini non lo voleva. Aveva bocciato l’operazione. Lo incontrai a Desenzano del Garda. Mi chiese tre anni di contratto e promise che ci avrei fatto i soldi. Le prime gare non giocava, dopo l’infortunio di Milanetto iniziò a giocare e segnò subito. Diego Milito? Lo pescai in Argentina, al Racing Avellaneda, lo portai in Serie B. Faceva queste sterzate che mi piacevano tantissimo. Dopo Genoa-Venezia lo mandai al Saragozza in Spagna e poi ci fu il caso del famoso contratto all’ultimo secondo. Milito messo a posto il discorso economico è stato un campione che negli spogliatoi era sempre merito della squadra e non merito suo. Così anche Thiago Motta faceva da perno in campo e nello spogliatoio. È stato semplice fare risultati con loro". 

Sezione: News / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 14:24
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.