Non una conferenza stampa, ma un'intervista escusiva al magazine Vanity Fair. Sceglie questo mezzo inusuale José Mourinho per pronunciare le sue prime parole dopo l'ufficialità del suo ritorno al Real Madrid. Nel definire quello che rappresenta secondo lui il suo nuovo club Mourinho usa parole chiare: "La storia del Real Madrid non è paragonabile a quella di nessun altro. La camiseta bianca ha qualcosa di magico. Quando parliamo di Real Madrid, parliamo di storia e del patrimonio calcistico". Al Real Madrid troverà una stella internazionale del calibro di Kylian Mbappé: "Non è il momento di parlare, è il momento di ascoltare. Sono qui per aiutare, non per criticare. Mbappé è un giocatore fenomenale e cercherò di aiutarlo a diventare ancora migliore".

Quei Clasicos che incendiavano lui e il mondo

C'è anche un Mourinho che guarda indietro, a quelle infuocate sfide contro il Barcellona che incendiavano il mondo intero: Lionel Messi contro Cristiano Ronaldo, ma anche lui contro il mondo blaugrana. "Il mondo si fermava per quelle partite. Non si trattava solo di Madrid e Barcellona, ​​o solo della Spagna. Era il mondo intero. Non nutro alcun rancore verso il Barcellona. Mi piace giocare contro i migliori, perché i migliori ti costringono a migliorare", ha spiegato il portoghese. Che conclude spiegando il suo credo calcistico: vincere è l'essenza dello sport. "C'è una teoria assurda: che si possa essere grandi senza vincere. Nello sport, l'obiettivo è vincere".

Sezione: News / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 14:39
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.