Circa 70 minuti da spreconi, gli ultimi 20 a stringere i denti. L'Inter sbanca la Unipol Domus superando il Cagliari di misura, per 1-0. E nonostante una vagonata di opportunità da rete create, i campioni d'Italia rischiano di rovinare tutto concedendosi nel finale all'orgoglio sardo, che cerca disperatamente il pareggio dopo aver salvato più volte la pelle. E per poco non lo trova anche. Vittoria meritata per il dominio territoriale, ma paradossalmente se i padroni di casa avessero trovato il pari allo scadere non avrebbero rubato nulla. Misteri di un'Inter ancora in fase di lavorazione, che però guardando la classifica può ritenersi soddisfatta.

Chivu non si fa sedurre dall'idea di fare copia e incolla della formazione vincente contro il Monza per dare continuità e inizia a ruotare i propri giocatori già alla Unipol Domus lanciando dall'inizio Benjamin Pavard, Luis Henrique e Petar Sucic. Fabio Pisacane rinuncia al doppio attaccante e si limita a proporre Paul Mendy supportato da Daniel Maldini, Michael Adopo e Jacopo Fazzini. Out il sempre protagonista Yerry Mina per un problema muscolare.

Servirebbe il pallottoliere

La rete dopo 9 minuti di Hakan Calhanoglu, che la piazza in scioltezza in buca d'angolo, agevola e non poco la stratefgia nerazzurra di nascondere il pallone ai padroni di casa, concedendo solo qualche blitz offensivo improvviso di norma ben contenuto con le buone o con le cattive (giallo a Manuel Akanji). Nella metà campo sarda invece abbondano le note di cronaca: Lautaro Martinez, Akanji, Nicolò Barella, Federico Dimarco, Benjamin Pavard, ancora Barella, ancora Lautaro, Luis Henrique, ancora Dimarco e Pio Esposito. Così tante occasioni che se Cagliari-Inter fosse una serie TV arriverebbe agevolmente alla quarta stagione. Insomma, per tutto il primo tempo c'è una sola squadra in campo e i sardi, pur incitati da un pubblico caloroso, sembrano soffrire un complesso di inferiorità di fronte a giocatori che aggrediscono gli spazi con rapidità e portano subito un pressing alto per riconquistare il possesso, mantenendolo con sicurezza. L'unico neo, non arrivare all'intervallo con un divario superiore: in sintesi, una montagna che partorisce un topolino.

Il vento cambia

Nella ripresa, come prevedibile, un Cagliari rimasto sorprendentemente in partita prova a entrarci seriamente, mostrando scampoli di coraggio nella metà campo nerazzurra. Ma sono sempre gli ospiti a sfiorare il bersaglio grosso prima tiepidamente con Lautaro, poi prepotentemente con Pio che da due passi trova una spettacolare risposta di Elia Caprile, non la prima della serata per l'estremo difensore rossoblu. Pisacane prova a dare la scossa inserendo tre giocatori nuovi, tra i quali gli offensivi Kevin Carlos e Alieu Fadera, cn il secondo che costringe Pepo Martinez al primo grande intervento della sua serata. Sì, l'aria alla Unipol Domus è cambiata e il vento spinge alle spalle dei padroni di casa. Chivu risponde cambiando abito al centrocampo (dentro Curtis Jones e Piotr Zielinski) e proponendo come promesso Marcus Thuram, prima di gettare nella mischia anche John Stones per Akanji. A questo punto sale in cattedra, dal lato sbagliato, l'attaccante francese che spreca due ghiottissime occasioni per mandare i titoli di coda. Il finale è thrilling, perché il Cagliari non ha nulla da perdere e si riversa nell'area nerazzurra con palloni che arrivano con costanza nel cuore dell'area e gli ospiti che non riescono più a difendersi con ordine. Al punto che serve un salvataggio sulla linea di Yann Bisseck per negare ad Adopo la rete del pareggio

Nonostante un finale in apnea che inviterà Chivu a fare qualche riflessione nei prossimi giorni, l'Inter porta a casa l'intera posta in palio e può rallegrarsi per l'avvio in campionato a punteggio pieno. C'è ancora da migliorare e la prestazione alla unipol Domus lo conferma, ma è meglio lavorare quando si vince.

Sezione: Focus / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 22:46
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
vedi letture
Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.