J. MARTINEZ 7 - Alla Unipol Domus ha capito concretamente cosa significhi difendere la porta dell'Inter. Quasi sonnolenza per un'ora, poi ecco le sveglie rumorose: al quarto d'ora della ripresa deve estendersi in tutti i suoi centimetri per togliere dall'angolino un tiro piazzato da Fadera. Poco dopo gli tocca uscire con i piedi con tempismo perfetto per evitare la catastrofe. In premio, ecco la testa di Bisseck che gli viene incontro. Decisivo.

PAVARD 6,5 - Il cagliari non pressa con grande convinzione e il francese ha spesso metri davanti, sfruttandoli palla al piede o dando linee di passaggio a Luis Henrique o Barella. Del suo secondo esordio ufficiale nerazzurro si apprezza soprattutto la prontezza nelle chiusure in supporto ad Akanji, che sa di poter contare su di lui. Interpreta la gara con la serenità di chi sa cosa deve fare. Nella ripresa gli tocca alzare il proprio livello, perché Fadera e Obert diventano le spine nel fianco nerazzurro.

AKANJI 5,5 - Sacrifica rapidamente un cartellino giallo abbattendo Maldini che gli va via in piena pulizia a centrocampo: saggio ma anche impreciso, con qualche imperfezione di troppo per uno con il suo aplomb, sia dietro sia davanti dove manca la porta di testa da pochi passi. Dei tre dietro sembra il più in difficoltà, perché gli tocca Mendy che è il riferimento offensivo rossoblu, costantemente cercato attraverso lanci lunghi e verticalizzazioni. DAL 68' STONES 6 - Alcune chiusure molto importanti in situazioni di allarme, Chivu si affida alla sua esperienza per un finale in affanno e ottiene una risposta positiva.

BASTONI 6 - Non ancora al massimo splendore della condizione, il passo non è fluido ma l'intelligenza tattica gli permette di sopperire a certi limiti. Aiuta Akanji quando i sardi vanno lunghi su Mendy, poi staziona quasi stabilmente sulla trequarti sinistra della metà campo avversaria. Rinfresca dolci ricordi quando sventaglia per Berella mandandolo a tanto così dal gol, poi spreca un assist di Dimarco. Soffre ma regge quando anche i sardi iniziano a giocare.

LUIS HENRIQUE 5,5 - Proposto a sorpresa dall'inizio, non fatica a entrare velocemente in partita mettendo sul tavolo le sue skill migliori, ormai note: tecnica nel possesso palla, connessioni pulite con i compagni, ottima propensione al giropalla e cura della fase di copertura. A questo, che già è la sua tipica base di partenza, aggiunge un atteggiamento propositivo, andando anche a sfiorare il raddoppio nel primo tempo. Perde però qualche colpo con il trascorrere dei minuti ed esce dalla partita. DALL'82' BISSECK 6,5 - Pochi minuti sul rettangolo di gioco ma un salvataggio sulla linea che giustamente festeggia come un gol.

BARELLA 7 - Aria di casa mia... Qualche fischio ormai abituale nella tana del Cagliari, ma ormai per lui passa quasi inosservato. Aggiunge un altro assist alla sua storia nerazzurra (e mette in porta anche Dimarco e Pio), poi propone il suo calcio fatto di corsa, copertura degli spazi, picchi di eleganza e tanta concretezza. Si mette anche in proprio, costringendo Caprile a proteggersi con i pugni e Rodriguez a salvare sulla linea un suo tocco furbesco. Il più continuo tra tutti i giocatori in campo.

CALHANOGLU 7 - Se contro il Monza sfodera la sciabola, a Cagliari va di fioretto dimostrando di essere un eccellente schermidore. Piatto di prima affilatissimo e palla in buca d'angolo con Caprile che se ne accorge quando già è dentro. Si abbassa spesso per agevolare le salite di Bastoni e Pavard e si fa applaudire anche al limite della propria area quando vince un corpo a corpo potenzialmente letale con Mendy. Più utile da frangiflutti che da creatore, esce quando ha dato tutto. DAL 65' JONES 6 - Ha il compito di gestire con tranquillità il pallone, si lamenta di qualche trattenuta ma in linea di massima fa la sua parte come dovrebbe.

SUCIC 6,5 - Chilometri e forza fisica, con posizionamento da manuale in entrambe le metà campo. Sfodera la solita prestazione ricca di tanti indizi positivi pur sembrando silenziosa. Invece garantisce un equilibrio prezioso alla squadra e le permette, con il supporto dei colleghi di centrocampo, di mantenere così alto il baricentro. A questo giro non ruba l'occhio tecnicamente, ma i sardi si accorgono della sua presenza finché la benzina non finisce. DAL 65' ZIELINSKI 5,5 - Avrebbe le qualità per nascondere il pallone al Cagliari fino al 95', invece non entra nel modo giusto e fatica ad adattarsi a un finale in cui bisogna stringere i denti.

DIMARCO 6 - Continua a sfruttare l'onda lunga di uno stato di forma invidiabile sin dalle prime uscite estive in amichevole. Porto sicuro a sinistra, nonostante Zé Pedro esca sempre a prenderlo alto per impedirgli di avanzare e crossare. Invece il pallone gli arriva e l'esterno lo riversa in area appena ha mezzo metro. Con un insolito destro di prima terrorizza Caprile che deve superarsi per negargli il raddoppio. Nella ripresa l'ossigenazione nel sangue diminuisce e gli tocca fare di necessità virtù.

LAUTARO 6 - Che abbia un conto aperto con il Cagliari non lo sostiene lui, ma le statistiche. E quando affronta i sardi il piede gli si scalda rapidamente, anche se il primo guizzo arriva al 23' ed è una rasoiata improvvisa che sfiora il palo destro dal limite dell'area. Si muove a tutto campo, soprattutto sulla trequarti e cerca sempre il passaggio più diretto ai compagni senza troppi fronzoli. Mostra significativi passi avanti alla voce 'condizione' rispetto a sabato scorso, ma sotto porta è troppo impreciso.

ESPOSITO 6 - La sua occasione (enorme) per calciare in porta arriva ma trova un super Caprile a opporsi, ma tra una trattenuta e un corpo a corpo che ormai rappresentano il trattamento minimo che gli viene riservato, si dedica soprattutto al classico lavoro sporco per aprire spazi ai compagni. A volte non prende la decisione migliore, in generale però le sue sponde e i suoi movimenti costringono la difesa rossoblu a rotazioni complesse e affannose, liberando spazio per chi gli gira intorno. DAL 65' THURAM 5,5 - Cerca subito un paio di sgasate a campo aperto con scarsi risultati, poi su genialata di Lautaro manda fuori di testa anticipando l'uscita di Caprile. Pochi secondi spreca un rigore in movimento.

ALL. CHIVU 6,5 - Potrebbe iniziare a leggere un buon libro dopo l'intervalle se i suoi concretizzassero almeno un terzo delle occasioni create. Invece gli tocca osservare con occhi impietriti l'assalto finale del Cagliari che in un secondo potrebbe privarlo di 2 punti. Propone un undici aggressivo, che domina il gioco per circa un'ora ma non segna quando dovrebbe e potrebbe. Poi risponde ai cambi del Cagliari, che però sono più efficaci dei suoi. Può apprezzare, guardando il bicchiere mezzo pieno, ancche la capacità di difendersi dei suoi ragazzi.


CAGLIARI: Caprile 7,5, Zé Pedro 6, Deiola 6 (dall'82' Ciervo sv), Rodriguez 6, Obert 6,5, Romano 6, Winks 5,5 (dal 56' Kofler 6), Fazzini 5,5 (dal 56' Fadera 6,5), Adopo 6, Maldini 6 (dal 78' Borrelli sv), Mendy 5,5 (dal 56' Carlos 6). All. Pisacane 6


ARBITRO: FABBRI 6 - Dirige chiaramente all'inglese, fischia poco e accetta che le due squadre sviluppino una buona dose di agonismo intervenendo il minimo indispensabile. Scelta saggia, perché i giocatori ne prendono atto e si adeguano, senza esagerare. Certo, manca qualche fischio ma non influisce sullo svolgimento della partita. Giusti i cartellini gialli estratti.
ASSISTENTI: Cecconi 6 - Vecchi 5,5
VAR: Aureliano 6

Sezione: Pagelle / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 22:54
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
vedi letture
Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.