Dopo Cagliari-Inter 0-1 ha parlato ai microfoni di DAZN mister Cristian Chivu. Ecco le sue parole sulla vittoria dell'Unipol Domus: tanti i temi toccati, dalla sofferenza nel finale alla scelta di giocare di più a destra che a sinistra, fino a Inter-Napoli.

Non avete chiuso la partita nel secondo tempo pur creando tanto.
"Oggi abbiamo creato tanto ma non siamo riusciti a chiuderla. Un po' è demerito nostro, un po' è merito loro e del loro portiere, che ha fatto grandi parate. Dovevamo essere più cinici sotto porta, siamo arrivati lì tanto, a volte con facilità e altre con azioni importanti ed elaborate, e poi siamo andati in confusione. Poi abbiamo perso le distanze gli ultimi dieci/quindici minuti, loro con coraggio e un po' anche per il nostro atteggiamento ci han messo paura. Siamo stati bravi a capire il momento e difenderci di conseguenza".

Di solito la gestione della palla è il vostro punto forte, oggi nel secondo tempo avete faticato di più.
"Un po' perché abbiamo iniziato a piacerci. Abbiamo creato anche nel secondo tempo, non è solo quello. Ci siamo disuniti, metà squadra pensava in un modo, centrocampisti e attaccanti, e l'altra pensava di difendere. Dovevamo trovare più personalità nella gestione della palla, quando siamo riusciti a farlo siamo andati a creare qualcosa. Poi negli ultimi minuti devi reagire di conseguenza: abbiamo aggiunto un difensore, Bisseck, messo Pavard quinto a destra. L'allenatore deve agire di conseguenza e non fare qualcosa che può danneggiare. Stiamo costruendo, chi ha fatto il Mondiale è un po' indietro. Purtroppo non abbiamo tempo di fare allenamenti extra o amichevoli. Per tanti il miglior allenamento è giocare, anche se a volte perdono brillantezza".

E' il miglior Calhanoglu da quando lo allena?
"Calha è Calha. Lo dico da un bel po' e l'ha fatto vedere. Non serve che io parli di lui, come lui vale per Jones, Stones, Barella, Zielinski, Stankovic, Mkhitaryan, Sucic. Abbiamo un centrocampo di grande qualità, con caratteristiche diverse. Alcuni sono già calati nelle nostre idee e quelli nuovi arrivati devono calarsi nella nostra squadra il prima possibile".

Di solito costruite molto a sinistra, oggi nel primo tempo avete sviluppato di più a destra.
"E' una scelta dovuta all'atteggiamento del Cagliari. Lì avevano doppia ampiezza con Adopo e Zé Pedro. Eravamo chiusi a sinistra, con Pavard, Barella e Luis Henrique abbiamo trovato giocate facili a destra, toccando tanto la profondità con Barella, come successo anche con il traversone di Bastoni per lui su cui poi c'è stato il salvataggio sulla linea. Era la partita che dovevamo fare".

Inter-Napoli è già una grande occasione?
"Rispetto all'anno scorso abbiamo già tre punti in più, alla seconda avevamo perso con l'Udinese. Speriamo di non ripetere la terza giornata, perché l'anno scorso siamo andati a Torino contro la Juventus. Noi siamo pronti ad affrontare una grande squadra come il Napoli, che due anni fa ha vinto il campionato ed è arrivata seconda l'anno scorso. Sappiamo che partita sarà, quanto entrambe le squadre ci tengano a vincere, ma c'è ancora tempo, giocheremo tra 5 giorni. Godiamoci stasera, perché non è stato semplice, poi con il Napoli si vedrà".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 23:29
Alessandro Savoldi
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Alessandro Savoldi
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Sin da piccolissimo appassionato di sport a 360°, di calcio in particolare. Dal 2025 segue l'Under23 e la Primavera dell'Inter per FcInterNews.it, sempre con passione, attenzione e cura dei dettagli.