Cristian Chivu si prende i tre punti ma non nasconde le difficoltà emerse nella vittoria dell’Inter sul Cagliari. In conferenza stampa il tecnico nerazzurro ha sottolineato soprattutto l’incapacità della squadra di chiudere prima la partita. "Abbiamo fatto fatica a chiuderla, siamo andati un po' in confusione perché ci siamo disuniti, perché abbiamo perso un po' le distanze. Gli attaccanti avevano tanta voglia di fare gol, i difensori volevano difendere perché avevano capito l'entusiasmo dell'avversario, le energie fresche che loro hanno messo negli ultimi 15 minuti, ci sono questo tipo di partite. Però mi prendo quello che di buono abbiamo fatto dal punto di vista della personalità, del gioco, di quello che abbiamo creato oggi, veramente abbiamo creato tanto, purtroppo non l'abbiamo chiusa. Questo tipo di partite alla fine rischi anche di non portarle a casa. Direi che siamo stati anche bravi a fare di tutto per capire quei momenti, quegli attimi di sofferenza, con un finale magari al caardiopalma che qualche cuore poteva anche andar via, siamo riusciti a vincere, che era la cosa più importante".

Jones può giocare in più ruoli

Il tecnico ha poi parlato di Curtis Jones, confermandone la duttilità: "Può giocare da interno, a destra o a sinistra. Può giocare largo, l'ha fatto anche a Liverpool. Di sicuro può giocare largo, perché l'ha fatto anche a Liverpool. In questo momento abbiamo Calha, abbiamo Zielo, che per me anche lui è un play, abbiamo Stankovic, abbiamo visto l'anno scorso a tratti anche Piotr in quella posizione, Barella stesso. Grazie alla caratteristiche dei nostri giocatori, delle loro tecniche e della loro qualità riusciamo a cambiare dobve abbiamo bisogno, anche in base a quello che è l'avversario".

Chivu rilancia Pavard

Parole nette anche su Benjamin Pavard: "Io di Pavard non ho mai parlato. Non ho mai messo in dubbio il suo valore. Ho visto un giocatore con tanta voglia di riuscire a stare in questo gruppo. C'è stata qualche incomprensione, ma io ho visto un giocatore con tanta voglia di stare a Milano perché l'Inter è l'Inter, perché lui a Milano sta bene, perché è nata la figlia, perché si è sposato, perché gli fa piacere stare in questo gruppo e quando uno con quelle qualità ha tanta voglia e fa vedere in allenamento e fa vedere anche in preparazione, ma anche nelle partite ufficiali, per me non c'è problema e non c'è mai stato problema".

Il problema principale resta invece la condizione di alcuni elementi reduci dal Mondiale. "Si vede un po' di ruggine e mancanza di preparazione", ha ammesso Chivu, citando Stones, Calhanoglu, Sucic, Thuram, Akanji e Lautaro. L’obiettivo è portarli rapidamente allo stesso livello: "Non possiamo aspettare la sosta. Dobbiamo prepararli al meglio perché al più presto siano pronti a dare il 100%".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 23:47
Autore: Ludovica Ferrante
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