PROVEDEL 7,5 - Deve allungarsi sulla sua destra sulla rasoiata improvvisa di Adams da fuori area. Fa l'mpossibile per evitare il gol di Lauerbach, salvando la punizione di Kike Perez deviata in modo beffardo. E il VAR valorizza il suo grande intervento. La difesa sbanda e il portiere deve deviare con la coscia sulla traversa una conclusione ravvicinata del solito Lauerbach. Dopo un primo tempo stressante, la ripresa senza patemi è un premio meritato, anche se Busio lo stuzzica nel recupero. I 3 punti che l'Inter porta a casa dalla laguna sono soprattutto merito suo.

BISSECK 5 - Male. Più interessato alla fase di costruzione che a quella difensiva, anche perché il grosso del lavoro nella sua metà campo è rappresentato da rapidi rientri sulle ripartenze veneziane. Se però dal suo lato si soffre tanto, perché non sempre lui è al suo posto. E il contatto nel primo tempo con Lauerbach è piuttosto sospetto. A questo aggiunge troppi errori tecnici e una connessione balbettante con Diouf che depotenzia la corsia destra. DAL 46' AKANJI 6 - Rispetto a quella di Bisseck la sua prestazione è oro. Non fa nulla di particolare, semplicemente resta al suo posto e chiude su ogni potenziale pericolo che transita nella sua zona.

BASTONI 6 - Schierato da centrale, fa semplicemente il centrale (a fatica). Rimane basso e quando può sventaglia, anche se il più delle volte preferisce la giocata semplice. Stavolta gli tocca mettere in mostra soprattutto le sue doti difensive, anche perché il Venezia quando può cerca lo scattante Adams in campo aperto e sicuramente non è una passeggiata anticiparlo o frenarlo, al punto che deve spendere un giallo già nel primo tempo. La sensazione è che non sia sicuro e viva di espedienti.

CARLOS AUGUSTO 6,5 - Agisce piuttosto alto, anche perché i padroni di casa preferiscono attendere nella loro metà campo invitando i nerazzurri a salire. Il brasiliano non se lo fa ripetere e presidia soprattutto la trequarti, andando anche ad accentrarsi se necessario. Bello il filtrante che Bonny non sfrutta, In generale è uno dei pochi che mantiene collegato il cervello per tutta la partita, non a caso condivide con Halhal la rete del raddoppio.

DIOUF 6 - In una squadra con poche idee e pure confuse, spuntata in attacco e incapace di trovare soluzioni per forzare il blocco veneziano, ci si affida esclusivamente alla sua verve per provare a creare qualcosa dal nulla. Il francese su richiesta di Chivu punta costantemente Mazzocchi, mettendolo in difficoltà e costringendo l'aiuto che interrompe sul nascere ogni idea verticale. Bisseck a volte più che aiutarlo lo infastidisce e quando il primo dribbling non va a segno si intestardisce e si perde per strada. Nella ripresa è meno appariscente ma rimane in partita.

SUCIC 5 - Servirebbero energia e qualità per provare a entrare nell'area dei padroni di casa partendo dal centrocampo, il croato ha qualche intuizione che però non produce nulla di che. Sicuramente più utile senza il pallone, nelle chiusure preventive o sulle seconde palle, però in linea di massima la sua prestazione è troppo povera di contenuti per proseguire dopo l'intervallo. DAL 46' BARELLA 6 - Entra per necessità e almeno dà l'idea di sapere cosa deve fare, pur trovando le solite difficoltà a creare qualcosa nell'ultimo quarto di campo. 

STANKOVIC 5,5 - Alla sua prima da titolare, di fronte al fratello Filip, è tra le prime teste che saltano a causa di un primo tempo inguardabile, pur non essendo sicuramente il peggiore dei suoi. Anzi, considerando il contesto, è probabilmente tra i meno negativi a centrocampo, anche se nelle chiusure difensive non sempre è ben appostato. Qualche bella apertura e poco altro, quanto meno è attento a non sbagliare anche se per fare la differenza serve altro. DAL 46' CALHANOGLU 6 - Inizia con un pallone perso al limite della prppria area che non depone a suo favore, poi si piazza in posizione di vertice basso dando il via alle manovre offensive, per così dire, della squadra. Servirebbe che con la sua personalità si facesse sentire, ma rimane nelle retrovie anche se con una fucilata respinta sul più bello qualche mano nei capelli la fa mettere. 

ZIELINSKI 5,5 - Sgravato da compiti di regia e filtro davanti alla difesa, sembra quasi trovarsi a disagio da mezzala. Finché c'è da muovere il pallone orizzontalmente a difesa schierata non c'è problema, quando prova ad andare oltre il prevedibile commette anche imprecisioni che non gli appartengono. Per trovare la password della difesa lagunare servirebbe un uso massiccio del suo talento, che però rimane nello spogliatoio.

DIMARCO 5 - Continua la sua fase al ribasso, non emerge in alcun modo anche se avrebbe spesso metri per gettare in area i suoi palloni invitanti. Invece sembra cammini sulle uova, mai uno spunto degno di nota e fatica anche a rientrare con i tempi giusti quando il pallone si sposta nella sua zona. Anche il suo sinistro sembra sgonfio e senza quello è un giocatore normale, stavolta anche sotto la media.

BONNY 5,5 - Riempie l'area più di Thuram, anche se per errori tecnici o frazioni di secondo di ritardo non ha mai la palla buona. Filip Stankovic gli neutrallizza con un'uscita perfetta l'opportunità del vantaggio nerazzurro, poi lui manca di cattiveria sul cross basso del collega di reparto. Fino alla sostituzione non lascia più alcuna traccia della sua presenza. DAL 65' ESPOSITO 6 - Non mostra nulla di rilevante, ma con la sola presenza fisica libera Thuram che va vicino al gol due volte e provoca la prima autorete della gara. Peccato non sia stato bene: tatticamente sarebbe stato utilissimo.

THURAM 6 - Desaparecido nell'area di rigore avversaria, prova a mettersi in mostra girandoci intorno e cercando di creare situazioni interessanti per i compagni. Il problema è che anche provare ad andare via in velocità è tutt'altro che facile, perché gli spazi concessi sono ridotti al minimo e serve trovare altre soluzioni per essere meno prevedibili. Quando prova ad accendersi trova sempre un ostacolo e nella ripresa, con Esposito che gli toglie pressione, è quello che per due volte va più vicino al gol. Trova il modo di essere determinante: l'autogol di Moreno nasce da un suo spunto. DALL'86' SPENCE SV.

ALL. CHIVU 6 - A questo giro sbaglia l'undici titolare, ed è lui stesso ad ammetterlo sostituendone tre all'intervallo. Il turn over non paga e neanche le correzioni in corsa restituiscono dignità alla prestazione dell'Inter, incapace di scardinare la porta blindata del Venezia. I cambi danno almeno l'idea di poter alzare il livello, ma le problematiche nella ricerca di soluzioni contro la retroguardia schierata rimangono. Servono due autoreti per portarla a casa, arrivate dal nulla. La fortuna a volte serve più della preparazione.


VENEZIA: Stankovic 6, Halhal 6, Moreno 5,5, Juan Jesus 6,5, Hainaut 6, Kike Perez 6,5 (dal 61' Busio 5,5), Sohm 6, Helgason 6 (dal 68' Basic 6), Mazzocchi 6 (dal 76' Haps 5,5), Lauerbach 6,5 (dal 68' Yeboah 6), Adams 6. All. Nicola 6


ARBITRO: PAIRETTO 5,5 - L'unico grande dubbio è il contatto Bisseck-Lauerbach nell'area nerazzurra durante il primo tempo: il difensore non tocca mai il pallone e il contatto c'è, ma qui entra in gioco la sua valutazione di campo. Che in base ai replay non è proprio corretta. I padroni di casa protestano per un fallo su Sohm prima del vantaggio ospite, ma lasciar correre sul raddoppio non è un errore e rientra nel metro adottato.
ASSISTENTI: Meli 6 - Ceccon 6,5
VAR: Camplone 5,5

Sezione: Pagelle / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 20:25
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.