J. MARTINEZ 6,5 - Non gli riesce il numero sul destro a botta sicura di Koné, ma nella ripresa tiene in vita la sua squadra opponendosi con la testa a una girata da pochi passi di Malen. Salvataggio misterioso che dà un senso agli ultimi 25 minuti della sua squadra e le permette di agguantare un pareggio che sul 3-1 sarebbe stato impensabile.

BISSECK 6 - Si fa rispettare dove c'è da mettere centimetri e muscoli, meno quando deve alzare la testa e fare appello alla qualità tecnica. Quanto meno riesce a oscurare la vista degli avversari in area di rigore nelle situazioni più complicate. A questo aggiunge l'errore davanti a Svilar nella più nitida palla gol nerazzurra nel primi 25 minuti. C'è da dire che la doppietta di Koné arriva esattamente nella sua zona di competenza e non depone a suo favore. C'è da aggiungere che è lui a mettere Lautaro nelle condizioni di firmare il 2-2 e questo sì, depone a suo favore.

AKANJI 5,5 - Il cartellino giallo che rimedia a tempo scaduto nel primo tempo per un fallo inutile su Malen a centrocampo è emblematico di un'altra prestazione al di sotto dei suoi standard. Rimane fermo a guardare sul primo gol di Koné, non sempre è al posto giusto e in linea di massima, pur portando a casa alcuni interventi chiave, non dà garanzie dentro la propria area di rigore. Nel prosieguo della gara prende le misure a Malen, che però rallenta perché stanco.

BASTONI 5,5 - Il vantaggio della Roma nasce da una sua imprecisione in uscita, poi sbaglia su Malen e scatena un tre contro due giallorosso arginato da Dimarco. Sembra distratto, non è al suo posto come al solito e si lancia in uscite senza palla rischiose. Ha anche una buona palla ma la manda sul palo esterno certificando una scelta infelice. Gli manca proprio la cattiveria necessaria per questo genere di partita. DAL 63' LUIS HENRIQUE 5,5 - Entra per dare pericolosità davanti e riceve parecchi palloni, provando a trattarli con tecnica anche se il più delle volte non brilla per utilità.

DIOUF 6 - Qualche numero palla al piede di quelli che creano superiorità sulla corsia destra, poco assecondati da chi gli sta intorno. Non bene la fase difensiva, con Molina e Soulé che spesso lo prendono in mezzo senza trovare chissà quali ostacoli. E a pagare il prezzo di norma è Bisseck, che deve affannarsi a inventare qualcosa per bloccare la giocata giallorossa. Nella ripresa si vede poco ma prova comunque a sorprendere Svilar che però ci arriva. Prezioso, quando le squadre sono stanchissime, in un paio di rimonte difensive.

BARELLA 6 - Un cartellino giallo per proteste e due palloni mal gestiti in uscita il suo bilancio principale di un avvio di gara in cui non trova le misure del rettangolo di gioco e inizia a sbuffare come nella sua versione meno gradevole. Sorprende che uno come lui si faccia sovrastare nei ritmi dagli avversari, che togliendo punti di riferimento spuntano all'improvviso e lo costringono sempre a rincorrere. Va detto però che nel secondo tempo è tra coloro che suonano la carica, anche se la giocata determinante gli rimane in canna.

ZIELINSKI 5,5 - Lento di testa e di gamba, quando prova a pensare al da farsi si trova addosso la prima linea di pressing della Roma che lo obbliga a decisioni affrettate e conseguentemente infruttuose. Non merita applausi neanche nella fase di filtro, basti pensare alla sua scadente reattività su Koné in occasione della prima rete (ma non è una novità). Stavolta non riesce a compensare nell'altra metà campo i suoi limiti tattici difensivi e anche quando il baricentro si alza non emerge mai.

JONES 6 - Pur nelle difficoltà, è tra quelli più vivi in maglia bianca. Insegue chiunque, attacca gli spazi e si fa trovare spesso nell'area avversaria o largo a sinistra. Smarca Bastoni con un bel colpo di tacco ed è il primo a portare pressing. Peccato che nella sua zona Dybala faccia pentole e coperchi e diventi una sciarada per lui e chiunque altro. Sorprende comunque che Chivu lo richiami in panchina. DAL 54' SUCIC 6 - Non si prende la ribalta, ma quanto meno mantiene una posizione saggia che evita squilibri a centrocampo e appena può alza la testa distribuendo bene il pallone.

DIMARCO 5,5 - Gasperini alla fine gli mette Wesley sulla strada e lo costringe a fare più attenzione alla fase difensiva. Non a caso bisogna aspettare il 30' per vederlo efficace negli ultimi metri giallorossi, con un cross dei suoi che Lautaro però spreca. Soffre soprattutto la serata storta di Bastoni e quella sfavillante di Dybala dal cui sinistro nascono le due reti di Koné. E l'esterno nerazzurro oppone ben poco ostacolo. DAL 54' CARLOS AUGUSTO 6,5 - Chivu sfrutta la sua energia e dopo pochi minuti l'esterno ha già messo in area due palloni invitanti. Mette robustezza a sinistra e partecipa, con l'enesimo cross, all'azione del pareggio.

LAUTARO 7 - Letale. Dopo un primo tempo in cui la sua giocata migliore è il lancio per Bisseck con le mani, preso nella morsa 'cattiva' di Mancini e Balerdi e nel vortice di qualche errore tecnico di troppo, ha l'enorme merito di trovare rapidamente nella ripresa la rete che cambia la partita. Da quel momento cerca di trovare la chiave per aprire la scatola giallorossa e sul blitz di Bisseck si fa trovare pronto. Non la sua miglior performance, ma la chiude con una doppietta. DAL 90' ESPOSITO SV.

THURAM 6,5 - Inizia con il piglio giusto, si muove con continuità e convinzione e potenzialmente crea disagi ai tre dietro della Roma. Con il trascorrere dei minuti però perde vivacità ed effervescenza, facendosi intrappolare nella morsa, ruvida, della difesa avversaria. Durante la pausa ricarica le pile e oltre all'assist per Lautaro inizia a farsi rispettare anche con Mancini che gli riserva il suo trattamento speciale. Cerca il golazo di tacco e nel finale prova a sorprendere Svilar dalla distanza, ma gli manca la precisione. DAL 90' BONNY SV.

ALL. CHIVU 6 - Per la quarta volta consecutiva va sotto 0-2 e stavolta è tutto meritato, perché la sua squadra entra senza garra e stende ai giallorossi un tappeto rosso che dalla panchina lui non riesce a smuovere. L'Inter è imbolsita, distratta dietro, imprecisa davanti e il 2-0 del primo tempo è fedele alla prestazione. La rete di Lautaro a inizio ripresa restituisce fiducia, ma al di là di un lento giropalla dalle parti di Svilar non si crea un granché. Poi, anche grazie ai cambi, finalmente la buona sorte premia il coraggio e se nel finale avesse portato a casa qualcosina di più non sarebbe stato scandaloso.


ROMA: Svilar 6, Mancini 6,5 (dal 60' Ndicka 5,5), Balerdi 7 (dal 66' Ghilardi 5,5), Hermoso 6 (dall'81' Koulierakis sv), Molina 6 (dal 60' Rensch 6), Cristante 6,5, Koné 7,5 (dal 60' Pisilli 6), Wesley 6, Dybala 7, Soulé 6, Malen 6. All. Gasperini 6


ARBITRO: MASSA 6 - Esordio stagionale in una partita per cuori forti, la terza consecutiva che dirige lui. L'agonismo è tanto, rispetto al metro attuale lui dispensa ogni tanto qualche fischio pur cercando di far scorrere il gioco il più possibile. Nessun episodio increscioso che richieda l'intervento del VAR, a parte il raddoppio di Koné inizialmente annullato per fuorigioco. 
ASSISTENTI: Meli 6 - Berti 5,5
VAR: Mazzoleni 6

Sezione: Pagelle / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 20:08
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.