PROVEDEL 6 - Oltre un'ora di sonnolenza, per la sua prima da titolare nell'esordio con la maglia nerazzurra non deve neanche sporcarsi le mani. Poi, dal nulla, Jimenez lancia un fendente sotto l'incrocio dei pali su cui in pochissimi sarebbero arrivati. Neanche fortunato. Evita il raddoppio sul sinistro velenoso di Gnonto.

BISSECK 6,5 - Torna a frequentare con assiduità la metà campo avversaria, anche se la sua candidatura agli attacchi alla profondità viene tendenzialmente ignorata. Resta il fatto che con la sola presenza dia una mano nel giro palla o tolga un avversario a Barella e Diouf in quella zona di campo. Njie è fastidioso come una zanzara di notte, ha sempre la finta in canna e non si fa pregare a puntarlo in uno contro uno. A volte gli va bene, altre la spunta il tedesco. Dopo la rete di Jimenez fa l'attaccante aggiunto.

AKANJI 6,5 - Una prova positiva, il peggio lo dà nell'atrea avversaria quando di testa da ottima posizione la spara alta e spreca il pallone del pareggio. Nel complesso governa con sicurezza la difesa, soffre il giusto la fisicità di Pellegrino e se la cava negli anticipi e nelle chiusure preventive. Nella ripresa alza il proprio baricentro per far ripartire il gioco qualche metro più avanti.

BASTONI 6 - Si ritrova davanti Mastantuono dopo l'ultima esperienza al Mondiale per Club e almeno inizialmente non è un compito facile, perché l'argentino è bello carico e ha il passo abbastanza svelto per metterlo in difficoltà. Una volta prese le misure, come da copione, alza il proprio baricentro per creare superiorità a sinistra in soccorso a Carlos Augusto. DAL 77' DIMARCO 6 - Crossa e si apposta a sinistra, prova a dare il suo contributo nel finale. Ha un'ottima chiamata con il sinistro che potrebbe valere il 2-1 ma calcia in modo sgonfio.

DIOUF 6 - L'uno contro uno con Valdepenas diventa uno dei leit motiv della partita. Ogni volta che riceve il pallone il francese ha un solo pensiero in testa, che poi lo riesca a sviluppare è un altro paio di maniche. Di norma va sempre via, ma poi deve arrendersi al fatto di essere in zone poco pericolose per la viola e gli toccare badare al sodo. Ha anche la palla perfetta sul sinistro dal limite dell'area, ma la spara con troppa frenesia alta. Nel secondo tempo, quando servirebbero i suoi personalismi, non estrae nulla dal cilindro ma partecipa alla rete del pareggio. 

BARELLA 6 - Tutto si può dire di lui tranne che si nasconda. I risultati non sono significativi, però in un co ntesto di ritmi bassi e gioco prevedibile sono le sue accelerazioni che aumentano il battito cardiaco della sua squadra. Sbaglia qualche giocata però ci prova un paio di volte e il suo moto perpetuo è utile a rendere meno prevedibile la manovra nerazzurra. Bello il cross per Esposito per la più nitida occasione del primo tempo. Generoso, non determinante. DALL'85' LAVELLI SV.

CALHANOGLU 6 - Molto compassato, non è un mistero che il gioco dell'Inter passi moltissimo dal suo stato di forma e dalla sua predisposizione. Uno dei pochi che cerca di andare oltre il passaggio di 5-6 metri, anche se l'attendismo della Fiorentina nega valvole di sfogo a una certa distanza per variare lo spartito. Prova anche a buttarsi dentro quando vede spazio per aumentare la presenza nerazzurra nell'area avversaria.Nella ripresa si mette anche in proprio ma senza fortuna. DAL 77' ZIELINSKI 6,5 - Solo per il rigore che calcia al 96' e vale tutto il peso delle speranze di un popolo merita i complimenti. Serve personalità davanti a un portiere che ha parato la qualunque fino a quel momento.

MKHITARYAN 6,5 - Le parole d'elogio di Chivu sono più che meritate, anche stavolta, partendo dall'inizio, dimostra di non essere solo un uomo spogliatoio ma un centrocampista in grado di fare tante cose utili. I ritmi della gara gli permettono persino di emergere con le sue incursioni palla al piede, anche se l'armeno si fa apprezzare per tante piccole cose che mette dentro la sua prestazione. Finché ne ha è tra i più lucidi. DAL 77' SUCIC 6. - Impatto pesante, perché mette freschezza e muscoli a centrocampo nel momento di maggiore spinta della squadra, alla ricerca disperata del pareggio.

CARLOS AUGUSTO 6,5 - Dopo lo Shakhtar Chivu tiene acceso il suo motore riproponendolo esterno sinistro, la posizione che il btrasiliano predilige. Prestazione più muscolare che tecnica, si fa trovare sempre largo a sinistra e alza la testa per trovare soluzioni, che però latitano e lo costringono a una gestione conservativa del possesso. Quando accelera, soprattutto nella ripresa, si fa spazio con i muscoli. Colpisce due volte la traversa di testa, non è neanche fortunato...

THURAM 7,5 - Se a livello di costruzione del gioco corale l'Inter fa fatica, tocca al francese prendere l'iniziativa e andare dritto per dritto verso la porta quando riesce a ricevere guardandola con ambizione. Quando attacca in velocità Pongracic (che non gli risparmia carezze alle spalle) ha una marcia in più, peccato che accada di rado e quando accade l'imprecisione o un super De Gea vanifichino le aspettative. Il più vivo in attacco, non è un caso se sia lui ad acchiappare la viola nel recupero e a prendersi il rigore del sorpasso.

ESPOSITO 5,5 - Dopo oltre mezz'ora di sonnolenza, sbuca all'improvviso da un nugulo di maglie amiche e nemiche andando a schiacciare di testa il bel cross di Barella, dove pochi portieri sarebbero arrivsati. Tra questi però non c'è De Gea, che con un tuffo in perfetto orario smanaccia il pallone un attimo prima che varchi la linea. I compagni lo cercano con palloni alti però Pongracic e Dragusin, con le buone o le cattive, lo tengono a bada. Il resto ce lo mette lui con una prestazione in ombra e diverse imprecisioni. DAL 64' BONNY 6 - Mette vitalità a un attacco troppo statico, anche se non riesce a far fruttare  le sue iniziative.

ALL. CHIVU 7 - Come sempre serve uno schiaffo in piena faccia ai suoi ragazzi per tirare fuori il meglio. Primo tempo al piccolo trotto, baricentro alto ma poca concretezza e troppa staticità. La chiacchierata nell'intervallo sembra dare i suoi frutti, l'Inter è più convinta e la palla gira più velocemente, senza tuttavia creare grandi presupposti. Dopo la rete improvvisa di Jimenez, la reazione è veemente e i cambi permettono un'insperata rimonta in perfetto stile nerazzurro. Questa squadra non muore mai.
 

FIORENTINA: De Gea 7, Jimenez 7 (dal 75' Dodò 5,5), Dragusin 6,5, Pongracic 6,5 (dal 51' Viery 6), Valdepenas 5,5, Ndour 6, Fagioli 5,5, Brescianini 6, Mastantuono 6 (dal 75' Gnonto 6), Njie 6, Pellegrino 6 (dall'81' Beto sv). All. Vanoli 6


ARBITRO: MARIANI 5 - Prestazione insufficente. Giudica bene le due richieste di rigore nel giro di pochi secondi in un'area e nell'altra, però è nell'evoluzione della partita che mostra parecchi limiti. Fischi incoerenti, eccesso di libertà nell'uso delle braccia e la tendenza a non impedire le perdite di tempo come da regolamento. Non è chiaro perché non abbia fischiato rigore sul contatto Thuram-Viery e perché Fabbri non lo abbia richiamato al VAR. Per fortuna vede dal vivo la trattenuta di Valdepenas su Thuram in piena area.
ASSISTENTI: Alassio 5,5 - Rossi 5,5
VAR: Fabbri 5

Sezione: Pagelle / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 14:39
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.