J. MARTINEZ 5 - Al cospetto del rivale Sommer, riesce persino a farlo rimpiangere. Il rigore di Tresoldi probabilmente non l'avrebbe parato neanche se gli avesse dichiarato l'angolo in anticipo. A suo modo entra nell'azione del pareggio, uscendo con i tempi giusti e facendo immediatamente ripartire l'azione che si conclude con il gol di Lautaro. Stavolta paga a caro prezzo, in coppia con Akanji, la tendenza a bazzicare zone non sue. Il palo lo salva dalla terza rete sul destro di Virgili, poi è reattivo su Potts. Sul tris dell'italo-tedesco la difesa l'ha già abbandonato.

BISSECK 5,5 - Sagace quando verticalizza per Thuram dopo una percussione centrale, decisivo quando mura Vanaken che calcia a botta sicura da dentro l'area di rigore, preoccupante quando stacca la spina e fa partire un contropiede dei belgi. Mostra gran parte del suo repertorio: ottime chiusure, energia nei contrasti ma anche scelte discutibili, che rischiano di costare caro. Una serata da cane sciolto, il bello e soprattutto il meno bello del tedesco.

AKANJI 5 - L'ultima in Champions al Meazza era stata con tro il Bodo/Glimt, in cui ha regalato il gol del vantaggio norvegese. Nuova stagione, stesso scivolone, stavolta per mancata comunicazione con Pepo. Esegue chiusure perfette, di una pulizia tecnica di alto profilo, poi si fa trovare fuori posizione e porta a casa anche un sacrosanto cartellino giallo. Non è il manifesto della solidità, per usare un eufemismo. 

BASTONI 5,5 - Più a trazione anteriore rispetto alle ultime uscite, con la consapevolezza di dover comunque andare in aiuto a Dimarco quando il pallone arriva a Forbs. Preciso nelle uscite, al di là di alcune sbavature, meno efficace nelle chiusure. Nella ripresa alza ulteriormente il proprio baricentro, diventando un'ala aggiunta come piace a lui, ma non contribuisce più alla fase difensiva.

DIOUF 6,5 - Gli attacchi dell'Inter almeno all'inizio si reggono soprattutto sulle sue iniziative personali, che mandano in tilt Seys e Virgili che si abbassa per aiutarlo. Dopo pochi minuti esegue una spettacolare serpentina sulla linea di fondo che attiva i recettori del periscolo nella testa di Sommer. A volte sembra assentarsi, ma quando riceve il pallone è un costante pericolo e si prende parecchie responsabilità.

BARELLA 5,5 - Macina chilometri, non sempre in modo produttivo, sprecando parecchie energie che potrebbe risparmiarsi per essere lucido in altre circostanze. Lo spirito di sacrificio lo accompagna sempre, lotta su ogni pallone cerca di trascinare i compagni anche se a volte forza la giocata più complicata vanificando quanto fatto un attimo prima. Troppo confusionario. DAL 78' BONNY 6 - Quanto meno rispetto ai compagni ha la bravura di battere Sommer al primo tentativo.

CALHANOGLU 5,5 - Non sembra il solito, come se gli mancasse ritmo. Nonostante ciò fa girare il pallone con la solita sicurezza, pur concedendosi un paio di errori tecnici. Tenta disperatamente il recupero su Forbs, che però viaggia al doppio della sua velocità: inevitabile commettere fallo da rigore. Poco dopo si apparecchia il gol del pareggio, ma va a sbattere contro la traversa a Sommer già rassegnato. Perde colpi con il trascorrere dei minuti. DAL 67' SUCIC 6 - Ha il merito di contribuire alla rete del 2-3 che rianima il Meazza nei 10 minuti finali, con un destro che Sommer respinge sui piedi di Lautaro.

ZIELINSKI 5 - Lautaro lo manda in fuga verso la vittoria, ma essendo di solito l'arco e non la freccia si fa rimontare sul più bello da Vetlesen. Qualche secondo dopo gli va ancora peggio: bruciato sul tempo mentre carica il sinistro, fa scattare il contropiede di Forbs che porta al rigore del vantaggio belga. Cerca di far valere il suo tasso tecnico, ma non cava un ragno dal buco. DALL'89' STANKOVIC SV.

DIMARCO 5,5 - Anche il suo sinistro, nella serata del 'fuori misura', cede al fascino dell'imperfezione. Corre tanto, forse più del dovuto ed è la consueta valvola di sfogo a sinistra della manovra, da cui partono frequenti traversoni, tra cui la genialata per il pareggio. Il problema sorge dietro, dove fa una dannata fatica a capire le intenzioni di Forbs che appena riceve il pallone diventa il diavolo della Tasmania. Dopo l'occasione mandata alta, sparisce lentamente. DAL 78' SPENCE 5,5 - Entra con entusiasmo, poi perde il pallone che costa la rete di Vermant.

LAUTARO 6,5 - Fa da collante tra centrocampo e Thuram, o qualsiasi altro compagno attacchi la profondità. Si abbassa molto, lavora diversi palloni ma ne sbaglia anche qualcuno di troppo. Bravissimo quando manda in porta Zielinski, strepitoso quado fa leva sulle gambe e manda a vuoto Spileers, trovando il pesantissimo gol del pareggio, inspiegabile quando fa persino sedere Sommer ma gli calcia addosso. Ha la forza di riaprire la partita trovandosi al posto giusto, poi fa l'ennesimo passaggio a Sommer prima della definitiva capitolazione.

THURAM 6,5 - Nelle fasi più complicate la squadra si affida a lui per scavalcare il pressing belga e tentare rapide ripartenze. Il francese è in forma, sa quello che deve fare e non ha paura di provare con continuità l'uno contro uno. Va a pochi centimetri dal vantaggio su imbeccata di Bisseck, poi avvia l'azione che porta al pareggio di Lautaro. Per la difesa del Club Brugge è l'unico enigma a cui non si trova soluzione, fino a quando Chivu lo richiama in panchina. DAL 67' ESPOSITO 5,5 - Ha la palla del 2-2 poco prima della terza rete, ma la calcia debolmente addosso a Sommer. Poteva e doveva fare meglio.

ALL. CHIVU 5 - Serata da incubo. Ottava sconfitta nelle ultime nove partite di Champions, con sinistri ricordi del Bodo/Glimt. L'Inter concede delle autostrade al Club Brugge, che ha la sfacciataggine ideale per sfruttarle. Il turning point è il gol sbagliato da Lautaro sull'1-1, da quel momento inizia il festival degli orrori di una difesa che si scioglie come il burro e vive di episodi. Mai come stavolta gli equilibri vanno a farsi benedire. Troppi giocatori lo tradiscono. Togliere dal campo Thuram non si è rivelata una mossa azzeccatissima. La corsa alla top 8 adesso è a dir poco complicata


BRUGES: Sommer 7, Sabbe 6,5 (dal 62' Siquet 6), Spileers 6 (dal 62' Lee 6), Mechele 6,5, Seys 6,5, Forbs 7, Vetlesen 6,5 (dal 62' Lemarechal 6), Potts 6,5, Vanaken 6,5, Virgili 7 (dall'83' Diakhon sv), Tresoldi 8,5 (dall'83' Vermant 6,5). All. Leko 7


ARBITRO: SAGGI 6,5 - Preferisce il dialogo all'estrazione dei cartellini, grazia Spileers e Bastoni che si prendono un rischio. Poi sanziona il centrale belga che spreca così il bonus. Corretto anche il giallo ad Akanji, senza il bisogno di dargki il preavviso. Netto il rigore, assegnato in diretta, per il fallo di Calhanoglu su Forbs. Bravo ad ammonire Virgili per simulazione.
ASSISTENTI: Dale 6,5 - Haukåsen 6
VAR: Del Cerro Grande 6

Sezione: Pagelle / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 22:57
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.