J. MARTINEZ 7 - Gran riflesso su Bondar nel primo tempo, ma è nel finale, mentre la squadra stringe i denti per proteggere il vantaggio, che sale in cattedra: toglie dall'angolino basso un pallone scagliato con il mirino da Newertton, poi si ripete sul successivo corner sul colpo di testa di Matviyenko. Un bel calcio nel sedere alle critiche, questi 3 punti portano la sua firma.

AKANJI 6,5 - Torna (finalmente) a giocare da braccetto destro, con meno responsabilità che finora lo hanno un po' piegato mentalmente. E sembra rinato, perché al di là della pochezza offensiva di Mendoza che è l'unico a infastidirlo, o almeno a tentare di farlo, lo svizzero ritrova la sicurezza dei bei tempi e va ben oltre il compitino, cimentandosi anche in lanci in profondità con discreto successo. Nella ripresa gli tocca tornare in mezzo per necessità e mette il gambone su ogni pallone vagante in area.

BASTONI 5,5 - A grande richiesta, eccolo nella versione di centrale che comunque è nelle sue corde, anche se priva la corsia mancina di un elemento chiave che il pur bravo Carlos Augusto non sa replicare. Dopo averlo fatto il giorno prima in conferenza stampa, diventa un portavoce anche in campo, guidando la retroguardia in una serata praticamente da dentro o fuori. Quello che va fuori però è lui, per un doppio giallo evitabile ma anche troppo severo.

CARLOS AUGUSTO 6,5 - Poco propositivo, forse per scelta tattica. Rimane ancorato dietro, qualche volta mette il naso oltre la metà campo ma raramente va a pestare i piedi di Dimarco per non privare quella zona di equilibrio. Una strategia che permette ad Alisson Santana e Vinicius Tobias una gestione più agevolata del pallone. Non trasmette le vibes entusiasmanti di questo suo inizio di stagione, ma gli dei del pallone hanno deciso che tra tutti i brasiliani in campo, lui sia quello determinante.

SPENCE 5,5 - All'esordio dal primo minuto sente salirgli subito la smania da protagonismo e praticamente frequenta l'area di rigore dello Shakhtar più di Thuram e Bonny. Con un po' di frenesia che lo porta a eccessi di confusione con il pallone tra i piedi. L'aspetto positivo è che non si nasconde affatto e vorrebbe il pallone con continuità, pur non venendo accontentato come si aspetta. L'aspetto negativo è che quando non viene lanciato in velocità è poco utile alla causa. E capita spesso. DAL 59' DIOUF 6 - Non ara la fascia come d'abitudine, ma la sua capacità di tenere il pallone anche in mezzo alle sterpaglie è preziosa quando l'Inter si abbassa per proteggere il vantaggio..

BARELLA 5,5 - Il solito Barella dell'ultimo periodo, straripante di voglia di trascinare i compagni e giganteggiare a centrocampo, pronto a tutto per il bene della causa ma ben poco produttivo. Tiene alti i ritmi, alimenta la spinta a destra però raccoglie nel concreto poco rispetto a quanto semina o vorrebbe seminare. Prestazione da incompiuto.

CALHANOGLU 6 - Sembra un distributore di snack e bevande, ne ha davvero per tutti e non chiede neanche una moneta in cambio. Di prima, di seconda o in qualsiasi altro modo pesca chiunque gli detti il passaggio, che sia a 10 o 40 metri di distanza. Non disdegna neanche la conclusione quando ha la visuale libera, anche se lo specchio della porta rimane un miraggio. Chivu lo toglie dal campo quando capisce che serve una scossa. DAL 59' ZIELINSKI 6 - Copertura e possesso del pallone, non gli viene chiesto altro e i qualche modo esegue.

SUCIC 5,5 - Il miglior amico di Dimarco, perché quando l'esterno scatta in profondità lanciato dalle retrovie o da cambi campo, è il croato a coprirgli le spalle nelle occasioni in cui gli ucraini ripartono velocemente a destra. Tanto movimento, cerca di farsi trovare tra le linee però in generale il suo impatto sulla gara è modesto, pur coprendo ampie zone di campo. DAL 72' LUIS HENRIQUE 6 - Nel finale serve equilibrio senza sbilanciarsi ed è una specialità della casa..

DIMARCO 5,5 - Dopo 25 minuti avrebbe tutto il diritto di chiedere una pausa per respirare. In pratica, approfittando dell'assetto dello Shakhtar che lascia libero il lato debole, Calhanoglu, Barella e Akanji lo spediscono continuamente in profondità verso la linea di fondo e al quinto-sesto scatto è palesemente in debito d'ossigeno. In compenso, qualche pallone interessante lo mette, soprattutto quando opta per la scelta rasoterra. Non alla sua altezza il primo quarto d'ora dopo l'intervallo. DAL 59' BISSECK 6 - Porta energia a centrocampo e difesa, zone che batte entrambe in egual misura. Il suo fisico è prezioso nel forcing finale degli ucraini.

BONNY 5,5 - Sperava in una serata migliore, invece la conclude da centrocampista aggiunto per difendere sugli attaccchi dello Shakhtar. Nel primo tempo ha una buona occasione ma trova Riznyk pronto, nella ripresa tenta con i suoi classici giochi di gambe per aprire varchi ma il dialogo con Thuram non brilla e va a finire spesso su un binario morto. Esce stremato. DAL 75' MKHITARYAN 6,5 - A Bologna aveva avviato l'azione del 3-1, stavolta manda in porta Carlos Augusto. Quando è fresco può insegnare calcio a chiunque.

THURAM 6 - Come spesso gli capita è suo il primo squillo della serata, un destro a incrociare che Risnyk devia in corner allungandosi alla sua destra. La coabitazione con Bonny, eccellente fuori dal campo, dentro il rettangolo di gioco si conferma, come da memorie della scorsa stagione, poco affiatata. Dopo essersi beccato un giallo, ingaggia un nuovo duello con Ruznyk e il portiere lo vince ancora. Nel finale è l'unico riferimento offensivo e manda in porta Mkhitaryan.

ALL. CHIVU 6,5 - Primo tempo a dir poco deludente, non sembra neanche la sua squadra: lenta, attendista, prevedibile, senza connessioni. Nella ripresa le restituisce un po' di vitalità, ma è il caos a predominare. I primi tre cambi danno la scossa all'ambiente, scioccato dall'espulsione di Bastoni. Il tecnico reagisce adeguandosi a un 4-4-1 e la buona sorte, interpretata da Mkhitaryan fresco di ingresso, gli regala la pesantissima rete di Carlos Augusto che vale tre punti sudatissimi. Probabilmente l'Inter uscirà dalla Champions, ma non è questo il giorno.


SHAKHTAR DONETSK: Riznyk 6,5, Vinicius Tobias 6, Bondar 6,5, Matviyenko 6,5, Pedro Henrique 6, Ocheretko 6 (dal 72' Isque 6), Alisson Santana 6,5, Pedrinho 6 (dal 31' Nazayna 6), Marlon Gomes 6, Mendoza 5,5 (dal 72' Newertton 6), Kauã Elias 5,5 (dal 72' Traoré 6). All. Arda Turan 6


ARBITRO: OSMERS 4,5 - Primo tempo di gestione serena, fischia il giusto e non scontenta nessuno mantenendo un metro equo. Nella ripresa dà il fischietto al cugino che non ha mai visto una partita di calcio e perde totalmente il controllo, lasciando correre o fischiando senza logica. L'espulsione di Bastoni, visto quello che ha permesso, poteva risparmiarsela.
ASSISTENTI: Gittelmann 6 - Dietz 6
VAR: Schröder 6

Sezione: Pagelle / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 23:03
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.