Tiene banco "l'affaire Malagò-Galliani" tra le pagine dei quotidiani di oggi. L'ennesima spaccatura interna alla Lega Serie A, stavolta per il candidato alla presidenza della Federcalcio, poche settimane dopo aver votato in massa per l'ex presidente del Coni, ora già inviso a qualcuno.

"La Serie A oggi è spaccata - si legge sul Corriere dello Sport -. Inter e Atalanta guidano il fronte Galliani (altro ex rossonero di ferro), profilo che piace a una buona parte di governo essendo senatore di Forza Italia. In particolare è Percassi che ora tenta di serrare le fila, anche se la riunione informale di ieri tra i club ha generato altro stallo. Napoli, Lecce, Monza, Roma e Bologna stanno con Malagò, che in realtà conta di avere già 7-8 adesioni. Como e Sassuolo sono invece dall'altra parte. Molti si muovono nel limbo, indecisi. Il Milan sembra strizzare l'occhio al blocco lombardo, mentre la Juve, in virtù dei solidi rapporti tra Malagò ed Elkann, dovrebbe alla fine fare inversione. «A sentirli pare che in A ci siano 30-35 club», l'ironia di un presidente. Ieri dalle due trincee hanno anche alzato i toni. Da un lato l'accusa (a Malagò e ai suoi sodali) di aver passato quattro mesi a far da sé «tradendo la fiducia»; dall'altra, la considerazione che «cambiare idea avendolo scelto in 19 sarebbe una figuraccia».

Inoltre, "i calciatori e gli allenatori si ritrovano nella complessa posizione di aver rotto il fronte con la LND e di essere ora alleati di una componente, la A, ora fragile e divisa: alcuni rivoterebbero Malagò, altri resterebbero fedeli al patto di aprile con Marotta. A meno che Abete non smuova qualcosa (occhio alla sorpresa), è probabile che dalla faida interna a Via Rosellini esca l'unico candidato alla presidenza Figc. Servono 11 voti su 20 per passare al prossimo step. Una settimana e poi, al 4 novembre, i giochi saranno fatti. Il 14 dicembre si vota".

Sezione: Rassegna / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 10:20
Autore: Antonio Di Chiara
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