J. MARTINEZ 6 - Subisce l'ennesimo gol per una disattenzione di chi invece dovrebbe proteggerlo, c'è poco da opporre alla fucilata di Pobega da pochi passi. Ha comunque il merito di opporsi con sicurezza alle conclusioni di Bernardeschi e, più ravvicinata, di Zortea. Unici reali approcci del Bologna alla sua porta nel prosieguo della gara.

BISSECK 5,5 - Va bene rimanere sorpreso, ma non ha la minima reazione quando vede Pobega che si invola verso la porta e batte Martinez senza la minima contestazione. Un autentico tappeto rosso per l'avversario. Gode di una libertà enorme perché il Bologna lo ha scelgo come portatore di palla designato, il tedesco però non ne approfitta come sarebbe anche in grado di fare e collabora alla farraginosità della manovra nerazzurra. Nella ripresa i suoi hanno sempre il pallone, ma il tedesco si vede poco.

AKANJI 6 - Nella prima mezz'ora soffre la fisicità di Piccoli, che in qualche modo riesce comunque a contenere fino a quando non lo vede uscire infortunato. Enem è più mobile e lo porta più lontano dalla propria area di rigore, ma con il trascorrere dei minuti e la crescita del dominio territoriale dei suoi si ricompone e frustra lo spirito offensivo degli avversari. Dovrebbe riposare un paio di partire per riattivare testa e gambe, ma purtroppo per lui non è possibile.

BASTONI 6 - Anche lui ha un biglietto di prima classe nel caos difensivo del primo tempo, in cui l'Inter rischia tante, troppe volte. Come Dimarco, viene sorpreso dagli inserimenti sul secondo palo e non è sempre al suo posto per gran parte del primo tempo. C'è da dire però che in fase di costruzione la sua parte la fa, provando a cercare qualche imbeccata centrale ogni volta che alza la testa.

LUIS HENRIQUE 5,5 - Odora ancora di naftalina e si vede subito che non vede il campo da tanto. In avvio ha un pallone che, da brasiliano, potrebbe trattare meglio in piena area di rigore ma lo ciabatta malamente. Poi perde un pallone suicida che lancia verso la porta Pobega per il vantaggio rossoblu. Quando, lentamente, si riconnette con la realtà prova anche la conclusione da fuori, non proprio insidiosa. Il meglio lo offre le volte che si accentra, facendo perdere le proprie tracce. Nulla da raccontare ai nipotini, comunque... DAL 69' DIOUF 6 - Non riesce a esprimere al meglio le sue qualità, però con uno dei primi palloni che tocca avvia l'azione dell'1-2, pescando con intelligenza Zielinski liberissimo in posizione golosa.

BARELLA 6 - Porta la sua firma il primo squillo al citofono di Skorupski, che risponde prontamente. Ci riprova a metà ripresa, ma manda alto. A centrocampo riceve molti palloni però raramente riesce a liberarsene con i tempi giusti. Anzi, sembra quasi scappare dalla pressione come prima opzione. Quando riesce a gestire il pallone, però, fa cose belle. Come l'assist per il pareggio di Thuram: splendido. Non ottiene grandi riscontri, ma canta e porta la croce fino in fondo. 

ZIELINSKI 6 - Riproposto da playmaker, gioca semplice e non va mai al di là del minimo sindacale, pur avendo la visione e la tecnica ideali per andare oltre l'ovvio. Invece da un lato soffre la pressione alta che Cambiaghi gli riserva, dall'altro non è che si sbatta più di tanto per inventare qualcosa, dovendo per giunta giocare più basso. La fase di filtro resta il suo tallone d'Achille e se Pobega sembra il De Bruyne dei bei tempi anche lui ha le sue responsabilità. Salva la serata con l'assist per il gol di Carlos Augusto. DALL'80' CALHANOGLU SV.

SUCIC 6 - Se Barella e Zielinski vogliono il pallone sui piedi, è lui il centrocampista che deve dare linee di passaggio ai compagni con i suoi movimenti, fortemente invitato da Chivu a farlo. Non a caso quando ha metri porta avanti il pallone con una lucida falcata che taglia in due le linee difensive del Bologna. Incostante, alterna buone giocate ad altre in cui si perde in un bicchier d'acqua. Ferguson si frappone tra il croato e la rete del 2-1, poi è lui a sbagliare un gol a porta vuota che farà riflettere persino Boban...

DIMARCO 5,5 - Si accentra spesso, cercando di mettersi nelle condizioni anche di concludere o quanto meno creare massa nell'area avversaria. Dal suo sinistro partono i soliti palloni potenzialmente invitanti, anche se gli capita sovente di non arrivare in zona con il ritmo giusto e gli tocca gestire. I veri problemi sono dietro, dove oltre a Bernardeschi in versione giocherellone, gli tocca fronteggiare anche Zortea che sbuca dal nulla sui palloni vaganti. Non è al meglio e si vede. DAL 69' CARLOS AUGUSTO 7,5 - In meno di quindici minuti sforna un gol (al primo pallone toccato, in puro stile Darmian) e un assist. Da onesto gregario si è trasformato in giocatore chiave, al punto da influire sulla partita meglio dell'MVP della scorsa stagione.

THURAM 6,5 - Bisogna attendere 27 minuti per accorgersi di lui, quando cestina un'ottima palla messa in area da Dimarco calciandola male. Ma è solo uno spoiler, perché nel momento più delicato, da bomber d'area di rigore, gira di testa all'incrocio dei pali un cross carico di speranza di Barella. Bellissimo. Il francese prova a rendersi utile ricevendo spalle alla porta, ma le occasioni per bissare non abbondano, anzi. Meriterebbe un rigore, ma ormai è inutiile anche prendersela. DALL'80' MKHITARYAN 6,5 - Al professore bastano pochi minuti per lasciare il segno: il modo in cui gestisce il pallone che porta alla terza rete andrebbe mostrato in loop nelle scuola calcio.

ESPOSITO 6 - La sensazione è che sia la vera e unica arma offensiva che l'Inter di Bologna riesca a mettere in campo. Quando riceve spalle alla porta scattano tutti gli allarma in casa rossoblu, perché la punta o cerca di girarsi o apre a un compagno libero. Insomma, crea qualcosa. Buopno anche il suo lavoro lontano dall'area, è fondamentale che sappia proteggere il pallone. Al tramonto del primo tempo Skorupski gli nega il gol del ribaltone. Esce prima dell'ora di gioco, un po' a sorpresa. DAL 58' BONNY 7,5 - Entra e sconquassa la difesa del Bologna. Che stesse bene era evidente, che meritasse di giocare di più anche. Ma l'impatto avuto sulla gara assieme a Carlos Augusto non ha prezzo. Un millimetro di fuorigioco gli nega una rete da incorniciare, e siccome se la merita ci pensa il brasiliano a regalargliela.

ALL. CHIVU 7 - I problemi di equilibrio sono lì, evidenti, anche se stavolta aveva imposto maggiore attenzione. Il gol subito dopo l'ennesimo svarione del singolo complica i piani ed espone la squadra ai contropiede e a una sorta di costante sbilanciamento che per fortuna non costa troppo. Il colpo di testa di Thuram cambia le aspettative della ripresa, che è totalmente in mano ai nerazzurri. Azzecca i cambi: Carlos Augusto e Bonny svoltano la partita, ma è all'intervallo che i suoi cambiano marcia e tornano in campo con un solo obiettivo.


BOLOGNA: Skorupski 6, Darmian 6, Casale 6, Theate 6,5 (dal 63' Helland 5,5), Zortea 6, Ferguson 6, Pobega 7 (dal 77' Moro 5,5), Miranda 6, Bernardeschi 6, Piccoli 6 (dal 30' Enem 5,5), Cambiaghi 6 (dal 77' Dovbyk 5,5). All. Palladino 5,5


ARBITRO: DOVERI 5,5 - Gestione complessa, fischia il giusto e non è parco nell'uso dei cartellini. Esagera con il giallo per simulazione a Thuram perché il francese subisce un contatto e non è mai simulazione. Anzi, sarebbe anche rigore ma il VAR è muto e non lo aiuta. Poi punisce allo stesso modo Bernardeschi per una lecita protesta, dopo aver subito fallo da Sucic. Anche quando la gara si scalda, lui non perde il controllo.
ASSISTENTI: Zingarelli 6 - Bercigli 6,5
VAR: Gariglio 5

Sezione: Pagelle / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 20:02
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.