Il ko interno contro il Neom, che ha posto fine ad una striscia di imbattibilità che durava da 47 partite, è stato il classico detonatore della crisi per Simone Inzaghi, al centro di una pesante contestazione da parte dei tifosi dell'Al-Hilal. Una striscia che peraltro non è servita a molto, visto che la scorsa stagione il club biancoblu si è dovuto accontentare della King's Cup facendosi beffare in campionato dall'Al-Nassr, ma adesso la situazione dell'ex tecnico dell'Inter è particolarmente problematica: i quasi 200 milioni spesi per Gabriel Martinelli, Crysencio Summerville e Ollie Watkins non hanno prodotto effetti sul campo e dopo la sconfitta il pubblico ha applaudito la squadra e fischiato il tecnico. Dalle tribune si è sentito addirittura il coro “Inzaghi out" che è poi diventato un hashtag subito virale anche sui social.

La società costruisce, lui distrugge

Inzaghi deve anche incassare la pesante bocciatura di uno dei giocatori più iconici del calcio arabo, come l'ex portiere Mohamed Al-Deayea: "Come ho già detto la scorsa stagione, mi risulta difficile guardare con ottimismo alla presenza di Inzaghi, e la sua permanenza significa che il club non vincerà né il campionato né la Champions League asiatica. La dirigenza costruisce e Inzaghi distrugge, e questo risulta evidente fin dalla scorsa stagione. Con un altro allenatore avrebbero ottenuto risultati favolosi", le sue parole riportate da Goal.com.

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 19:27
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.