José Mourinho si presenta in sala stampa per dire la sua sulla vittoria contro l'Inter: ecco le sue parole raccolte dall'inviato a Madrid.

Pensa che i fischi di oggi a Vinicius siano una mancanza di rispetto verso un giocatore che si allena e gioca al massimo?
"Io non critico naturalmente il tifo, parlo del mio ruolo di allenatore, del rapporto con i giocatori. Non è al massimo, lo vedono tutti ma lui lo sa, sta lavorando molto per poter essere il Vinicius che decide le partite. Non essendo al massimo sta lavorando più che mai sia in allenamento che in partita. Le poche volte che non è riuscito a difendere è stato per affaticamento perché ha fatto diversi sprint durante la partita. Non è facile e io ho moltissimo rispetto per questo Vinicius che ho trovato e arriverà il momento in cui sarà decisivo e potrà farci vincere le partite".

Pensi che la squadra doveva fare di più oggi? Sei contento?
"Poteva finire 6-1 per noi, 6-6, non voglio dire che l'Inter poteva vincere perché abbiamo creato molto di più, potevamo chiudere il primo tempo 3-0 e anche nel secondo tempo con Bellingham potevamo fare gol. Preferisco segnare 6-7 gol e avere il controllo assoluto e non doverci basare solo su un portiere incredibile che ha deciso il risultato perché se non danno l'MPV a Courtois oggi non glielo daranno mai. Trent? E' stato difficile per lui giocare in quella posizione, lo ringrazio molto per il suo lavoro ma non ho potuto fare con lui delle cose che avrei voluto fare, avrei dovuto fare dei cambi prima. Dopo il gol dell'Inter l'intensità difensiva è scesa era difficile avere tanta gente che ci aiutava a tenere il controllo della partita ma siamo andati bene finché abbiamo tenuto la squadra compatta. Non posso isolare le mie parole da un contesto in cui abbiamo giocato contro una grande squadra, loro facevano dei cambi io non potevo fare quello che volevo a centrocampo ma sono convinto che ci qualificheremo e fare questi 3 punti è stato molto importante".

La gente ha fischiato anche Mbappé?
"Come ho detto non commento le reazioni del pubblico e non lo farò mai. Ma quando è stato sostituito è arrivato un bacio e per me significa rispetto per il lavoro che ha fatto e per la squadra".

Un giudizio su Brahim Diaz?
"Giocare contro una sqaudra che gioca a occhi chiusi e con 3 dietro non è facile, non è facile per gli esterni ma Brahim ha fatto un lavoro eccezionale per la squadra. Poteva sulla sinistra fare meglio nell'uno contro uno ma ha dato tutto e quando dà tutto l'allenatore lo stima".

Ieri non hai dato molte indicazioni su Trent, come mai ha giocato?
"Ha fatto bene, ha interpretato bene tatticamente la partita, Barella e Valverde hanno giocato bene in quella posizione, come Jones. Ha giocato in quella posizione con Liverpool e la nazionale ma non è un giocatore di quella posizione di centrocampo, è necessario un motore diverso in quella posizione rispetto al suo che è un laterale ma ha dato tutto e non ne aveva più, lo ringrazio per lo sforzo fatto per la squadra. Come ringrazio Tchouameni, non aveva molti allenamenti nelle gambe".

Ti abbiamo visto allenare l'Inter splendidamente e molti avrebbero dato la vita per te: a che punto è il lavoro col Real per arrivare a questo livello?
"Io sono qui da due mesi e mezzi, con alcuni giocatori da meno in un mese vedi quelli tornati dal Mondiale. Sono all'inizio del mio lavoro, manca tanto".

L'Inter?
"Squadra trop, la migliore squadra d'Italia con molta chiarezza. Una squadra dominante in Italia che ha giocato due finali di Champions in quattro stagioni, una squadra fortissima che ha l'ambizione di vincere la Champions, un allenatore bravo, una rosa forte, Chivu ha grande empatia. La squadra perfetta per fare grandi cose".

Sezione: L'avversario / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 00:04 / Fonte: dall'inviato a Madrid, Domenico Fabbricini
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
E' giornalista pubblicista dal 2003, direttore editoriale e fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e continua a seguire nuovi progetti editoriali a tema sportivo.