A distanza di diversi giorni, continua a far discutere il caso che ha coinvolto Folarin Balogun durante i Mondiali. L'attaccante degli Stati Uniti, espulso contro la Bosnia, avrebbe dovuto scontare una giornata di squalifica negli ottavi di finale contro il Belgio. La sospensione, però, è stata bloccata dopo l'intervento del presidente Donald Trump, dando vita a una vicenda che ha assunto una dimensione internazionale.

Il racconto di Balogun

Intervistato nel programma mattutino della CBS, Balogun ha raccontato per la prima volta le sue sensazioni, spiegando come l'intera vicenda abbia inciso non solo su di lui, ma anche sull'ambiente della nazionale statunitense.

"Quando ho preso il cartellino rosso ero completamente sotto shock, credo si potesse vedere dalla mia reazione. Ho accettato la decisione dell'arbitro", le sue parole. Il centravanti ha ammesso che il via libera ricevuto dopo la telefonata di Trump al presidente della FIFA, Gianni Infantino, gli aveva inizialmente regalato entusiasmo, salvo poi lasciare spazio alla consapevolezza delle inevitabili conseguenze mediatiche.

"La mia prima reazione, quando sono rientrato in squadra, è stata di gioia. Ma appena ho iniziato a ragionarci ho capito che avrebbe scatenato molte polemiche", ha spiegato Balogun. Secondo il giocatore, il clamore generato dalla decisione ha inevitabilmente condizionato il gruppo, rendendo complicata la preparazione della sfida.

"Percepivo il nervosismo nei miei compagni, perché è una situazione davvero fuori dal comune. Era difficile concentrarsi, c'erano tantissime distrazioni esterne", ha concluso l'attaccante statunitense.

Sezione: World Cup 2026 Diary / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 16:49
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.