Dura, anzi durissima la vita del tifoso interista durante l'estate. Una volta la coda amara di stagione, un'altra volta i dubbi sulla guida tecnica, un'altra volta ancora addii burrascosi e inattesi. Stavolta, addirittura, in mezzo a un mercato scarno che più scarno non si può, pure la beffa dell'alt del CONI per l'unico "vero" acquisto dei campioni d'Italia (Khalaili).

L'Inter, appunto, è campione d'Italia: nemmeno due mesi fa si festeggiava il Double, con la concorrenza storica che, invece, veniva clamorosamente estromessa pure dalla Champions. Siamo a metà luglio, il ritiro è ripartiro ieri, e il clima è quello di depressione. Il motivo? Il mercato, soprattutto. Il club deve ancora tappare diverse falle, considerando gli addii di diversi senatori e i separati in casa, eppure regna un semi-immobilismo. Urgenze vere? Un esterno destro, due difensori e una mezzala, almeno stando a quanto ci racconta radiomercato.

Finora è arrivato il secondo portiere (Provedel) ed è rientrato a casa un ragazzo (Stankovic), più Massolin, destinato ad andare in prestito. Deluso chi si aspettava un "regalo" dalla proprietà per alzare l'asticella. Come confermato pure da Marotta ieri in conferenza, non ci saranno colpi a sensazione, ma solo solide realtà. Il problema, però, è che finora mancano pure quelle. E Chivu inizierà il ritiro con una rosa monca non solo per colpa dei Mondiali. Anzi, l'assenza dell'Italia e della Polonia garantisce pedine importanti fin dal principio.

Pazienza. Calma. Ma qualcuno già rimpiange i tempi dell'"Interista chiacchierone sogna sotto l'ombrellone". Memoria corta o semplice malinconia?

Sezione: Editoriale / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 00:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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