J. MARTINEZ 6 - Se porta a casa il clean sheet è soprattutto per demerito degli avversari e per merito dei compagni. A lui non tocca un lavoro particolarmente impegnativo, anzi rischia di replicare il pasticcio con il Brugge in coppia con Akanji per un'uscita ai 25 metri senza motivo. Stavolta gli va di lusso. Bravo in uscita sul guizzo di Moussa, meno in uscita su un corner nella ripresa.

BISSECK 7 - L'apriscatole della partita, con un sinistro vellutato e angolatissimo stende un tappeto rosso ai suoi verso una pesantissima vittoria. A questo aggiunge tanta energia che lo porta ad accompagnare sempre l'azione a destra senza tuttavia lasciare scoperta la propria area di competenza. Non perde un duello che uno.

AKANJI 6,5 - Fa ampiamente la sua parte, soprattutto quando c'è da frenare la fisicità di Ferri che è il centro boa da cui il Feyenoord cerca di passare il più possibile. Rimedia un cartellino giallo evitabile solo per fare caciara con Zechiel e da uno con la sua esperienza non è cosa buona. Rischia di replicare con Martinez l'errore con il Brugge ma stavolta spazza via prudentemente. Concentrato. DALL'85' PAVARD SV.

CARLOS AUGUSTO 7 - Dentro l'area di rigore, soprattutto nel gioco aereo, giganteggia pur non essendo il classico Marcantonio. Ordinato, pronto ad aiutare Dimarco contro Moussa, tiene bene la posizione e non si fa sorprendere mai, mantenendo un profilo basso in fase offensiva. Spettacolare una diagonale su Schaken che si era bevuto Akanji. Mister garanzia.

SPENCE 6,5 - Il ragazzo cresce, un po' alla volta l'inglese sta prendendo confidenza con la nuova realtà e con le richieste dell'allenatore. Anche al De Kuip, dopo il derby, una prova di sostanza, condita dall'assist per il gol di Bisseck e dallo spunto che porta il pallone sulla testa di Esposito in occasione del raddoppio. Quando ha metri davanti dà la sensazione di poter lasciare l'impronta e dietro è attento nelle chiusure.

BARELLA 6,5 - In molti lo aspettavano al varco, dopo lo sciagurato errore nel derby nel contesto di una prestazione deludente. E stavolta, pur non ribando l'occhio, gioca semplice e lo fa alla sua velocità e con una presenza costante nelle zone in cui il gioco transita. Qualche imprecisione ma anche ampia disponibilità a correre per il compagno. DAL 77' SUCIC SV.

CALHANOGLU 6,5 - Poco appariscente nella metà campo del Feyenoord, perché sa di avere maggiori responsabilità davanti alla propria area di rigore dove è un punto di riferimento. Sempre pronto a mettere la gamba dove serve, aggiunge anche una buona propensione al sacrificio oltre a cercare di gestire con oculatezza il maggior numero di palloni possibile. Dalla bandierina semina il panico nell'area piccola olandese. DAL 57' MKHITARYAN 6,5 - Entra sul 3-0 ed è nel suo terreno di caccia. Mentre in campo il livello di chi gli sta intorno si abbassa, lui inizia a sciorinare il proprio calcio con giocate di una qualità strappa applausi.

ZIELINSKI 7 - Quando non ha l'onere di fare filtro davanti alla propria area di rigore, il suo spirito di abnegazione è prezioso. Va in aiuto costante a Dimarco quando il pallone arriva a Moussa o a Read, cerca di calpestare il maggior numero di zolle del centrocampo per pulire e rigiocare quanti più palloni. Ci prova dalla distanza nel primo tempo, sfiora il palo per pochi centimetri. Prove generali per la fiondata che nella ripresa chiude nel cassetto i sogni di gloria del Feyenoord. DAL 78' STANKOVIC SV.

DIMARCO 6,5 - Inizio molto positivo, spinge e sale altissimo a pressare. Prova anche la conclusione ma Ernst è attento. A questo aggiunge molta cura della fase difensiva, anche se nel primo tempo si fa 'sedere' da Moussa e Read. Con le spalle coperte da Carlos sale cum magno gaudio per alimentare la spinta dell'Inter e non si nasconde quando bisogna dare sfogo alla manovra a sinistra. Glli manca ancora lo spunto che fa la differenza (eppure l'assist a Pio era partito dal suo piede), ma con la testa c'è.

THURAM 6 - Con Pio che si prende le botte e fa il centravanti, il francese ha meno occhi addosso e le sofferenze della stracittadina sono un ricordo. Svaria su tutto il fronte, attacca la profondità e porta a spasso Kraijeveld e Marmol, che a parte qualche successo faticano ad anticiparlo. Con un pizzico in più di cattiveria farebbe danni nella difesa olandese. DAL 57' BONNY 6 - Con gli spazi che si creano potrebbe davvero fare man bassa, invece a parte qualche finezza delle sue di concreto gli capita poco. Tiene comunque in apprensione la linea arretrata del Feyenoord.

ESPOSITO 6,5 - Trova finalmente il gol e lo fa a modo suo, dominando nel gioco aereo e non facendo prigionieri nel contatto fisico. Fino ad allora in verità si vede poco, perché il possesso è soprattutto dei padroni di casa e lui non riceve molti palloni puliti da smistare ai compagni. Però anche se non emerge è sempre lì a battagliare anche per qualche centimetro di campo. La doppietta gli viene negata per questione di centimetri, peccato.

ALL. CHIVU 7 - In uno dei periodi più complicati da quando siede sulla panchina dell'Inter, ricompatta i suoi e va a fare la voce grossa al De Kuip, campo non certo semplice (Fabregas può confermare). L'Inter è solida, pressa bene, attacca con continuità e si difende con ordine. Con questo atteggiamento, i gol arrivano in modo naturale e potevano anche essere di più. Riecco la squadra che comanda.


FEYENOORD: Ernst 5,5, Read 6 (dal 61' Steijn 6), Kraaijeveld 6 (dal 78' Dejil sv), Marmol 6, Lopez 5,5 (dal 61' Watanabe 6), Zechiel 6, Vanhoutte 6 (dal 46' Van den Elshout 5), Targhalline 5,5, Moussa 5,5, Ferri 5,5 (dal 61' Schaken 6), Valente 6. All. Van Bronchorst 5,5


ARBITRO: NYBERG 6 - Severo il cartellino giallo immediato per Calhanoglu, sevei anche quelli per Zechiel e Akanji che battibeccano. Qualche imperfezione ma non influisce sugli sviluppi della gara e quando può lascia giocare per non togliere ritmo alla partita.
ASSISTENTI: Beigi 6,5 - Söderkvist 6
VAR: Kwiatkowski

Sezione: Pagelle / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 22:59
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.