La società ha aggiunto qualcosa al discorso fatto tra il gruppo e Cristian Chivu dopo la sconfitta nel derby, anche pensando al percorso in Champions League? Questa la prima domanda a cui ha risposto Beppe Marotta nell'intervista rilasciata a Sky Sport a pochi minuti dal fischio di inizio di Feyenoord-Inter: "Io credo che vincere la Champions sia un traguardo che tutti vogliono raggiungere - le parole del presidente nerazzurro -. Questo gruppo non è ancora riuscito a raggiungerlo, pur avendo dalla sua ottenuto grandi vittorie in altre competizioni molto importanti. E' un traguardo che ci vede confrontarci con competitor di altissimo livello, quindi è normale che il mezzo errore diventi un errore fatale. Noi abbiamo fatto tesoro degli errori commessi anche 'anno scorso, speriamo quest'anno di posizionarci e tentare di scalare questa vetta piena di insidie. Il confronto tra allenatore e squadra è quotidiano, io sono sempre presente. Il gruppo è sano, non ci sono mele marce. Sottolineo un dato statistico: nelle ultime 40 partite in Serie A abbiamo perso solo tre volte, coincidenza ha voluto che fosse col Milan e questo ci deve far riflettere". 

Ci fa un punto sui rinnovi?
"Nell'Inter si sta vivendo la stessa atmosfera che c'è in tutti i club che partecipano a più competizioni. Questo per dire che non siamo in una situazione di ansia, c'è solo un giocatore che è in scadenza di contratto, ed è Calhanoglu, con cui abbiamo un ottimo rapporto. Dimarco lo considero un interista doc, ce l'ha nel sangue, per lui abbiamo esercitato la clausola di prolungamento del contratto fino al 2028. Nel corso dell'anno siamo d'accordo di rinnovarlo ulteriormente perché Dimarco ha manifestato l'intenzione di continuare con noi. La stessa cosa la pensiamo noi, e siamo felici di questo. Il senso di appartenenza deve prevalere sugli altri valori". 

La posizione dell'Inter per un eventuale ritorno di Icardi. 
"Non so se si sia proposto a noi, sicuramente no. E' una considerazione piacevole di un giocatore che ha dato molto all'Inter, ma onestamente non rientra nei nostri piani, così come quello di acquisire un'altra punta. E' pura fatalità che fossero indisponibili tre attaccanti, è come quando si fanno male due portieri. E' normale. Il lavoro di Chivu, anche in questo reparto, si è fatto sentire. Non abbiamo un problema di gol, soprattutto in campionato. Chivu è un allenatore moderno che sa valorizzare i giocatori". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 20:28
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.