Nell'appuntamento domenicale de La Domenica Sportiva, Lele Adani torna sul derby di Milano vinto dal Milan contro l'Inter. "Le cose belle del Milan hanno rivelato quelle brutte dell'Inter che poi, rispetto alle altre gare, non è migliorata nel secondo tempo. Quando fai densità devi chiudere gli spazi, Bisseck sul gol di Pulisic lo guarda ma è lì a non far nulla e salta a vuoto. Sul secondo gol Rabiot chiama la palla e Barella rimane distante otto metri, è troppo facile indirizzare la partita per il Milan, che al contrario fa pressione, aggredisce a metà campo e fa ripartire la giocata a campo aperto. Sul terzo Barella perde una palla ingenuamente".

"Devi recuperare, ma come fai se la pressione è fatta come sabato?", si chiede Adani, che mostra un episodio in cui "Sucic è in ritardo, Chivu invita i suoi a salire, ma come può uscire Modric così facilmente? L'Inter accompagna male e recupera anche peggio". E ancora, in un secondo episodio: "Bastoni va in pressione alta e poi allarga le braccia perché Sucic è a dieci metri da Moreira. Rispetto alle altre gare, quando l'Inter ha subito il Milan non è stato capace di intervenire, nel secondo doveva recuperare e non ha quasi tirato in porta. Ecco perché la vittoria del Milan è meritata".

Dall'altra parte, le assenze in attacco "giustificano Chivu - secondo Adani - perché la squadra ha un sistema ed è abituata a palleggiare e recuperare in un certo modo. L'Inter ha perso tre volte nelle ultime quaranta in A, tutte col Milan, c'è anche un discorso psicologico. Ma col modulo diverso sono cambiate tante cose oltre all'unica punta: hai accentrato Diouf, messo dentro Spence, sono cambiate delle rotazioni e alcuni giocatori non sono ancora all'altezza. L'Inter, senza la partita di sabato, nelle prime nove ha fatto la miglior partenza della sua storia. Eppure non ha mai dato segnali di così grande sicurezza perché è stata titubante in tante partite. Ma è come se nessuno mettesse in discussione la vittoria dell'Inter".

La chiosa: "L'Inter è nettamente la squadra più forte come organico, deve rimanere umile e rinnovare la metodologia, il lavoro, il ritmo. Non può andare a 2 all'ora, perché poi diventa la sfida di tutti battere l'Inter. Davanti hanno vinto sei delle prime sette, le altre arrivano".

Sezione: Focus / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 10:48
Autore: Antonio Di Chiara
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