Alvaro Recoba si racconta ai microfoni di Flashcore, tra presente e passato, rispolverando l'album dei ricordi dopo aver raccontato il presente da allenatore: "Il campionato in Venezuela è competitivo, ma c'è il problema dei diritti televisivi, che qui non esistono". Dunque sguardo al passato: "L'Inter mi ha permesso di conoscere una nuova cultura e mi ha regalato tanti amici. Mi ha dato un club in cui, ora che ho 50 anni, la gente si ricorda ancora di me ogni volta che vado in Italia e mi accoglie con grande gioia. Questo ciò che resta. Alla fine ho avuto il privilegio di giocare in una delle squadre più grandi del mondo. Trascorrere così tanti anni lì non è qualcosa che cpaita a tutti e io ho avuto questo privilegio".

Ancora Recoba, ricordando il sogno realizzato di fare il calciatore: "L'Inter mi ha dato la possibilità di guadagnarmi da vivere, di garantire stabilità economica alla mia famiglia. Per me calciare un pallone è un hobby.

Sugli allenatori che ha avuto, Recoba ha detto: "Nessun allenatore mi ha lasciato un'impronta tattica. Quelli che mi hanno influenzato sono stati i tecnici che mi parlavano direttamente dicendo sempre la verità. Ho lavorato con Gallardo nella fase finale della mia carriera da calciatore. Ma ho avuto allenatori come Lippi, con cui mi trovavo bene e Cuper. Poi anche Simoni, il mio primo allenatore all'Inter".

Sezione: Copertina / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 15:51 / Fonte: FlashScore
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione