J. MARTINEZ 5 - Alla fine si prende le sue colpe, ma di certo la passività dei suoi difensori non gli dà certo una mano. Raccoglie due volte il pallone in fondo al sacco in meno di 10 minuti, ma è soprattutto il secondo gol che lascia perplessi per la sonnolenza di tutti, compresa la sua che guarda la traiettoria infilarsi lentamente nell'angolo opposto senza abbozzare una reazione. Fucilato da Moreira su punizione, dove non va neanche vicino ad arrivarci. Quattro tiri nello specchio, tre gol. E dall'altra parte il collega salva l'impossibile.

BISSECK 5,5 - Certo che se al primo pallone in area arriva Pulisic e non lui c'è qualcosa che non va. Solito andirivieni sulla fascia, quando gli avversari rinunciano a salire e si limitano ad attendere aiuta Spence e Diouf sulla corsia di destra. Perde però troppi duelli e anche fisicamente, il suo core business, non riesce a fare la voce grossa. Nella ripresa il suo baricentro è alto, ma la concretezza non è di casa. DALL'82' BONNY SV.

AKANJI 5,5 - Se l'auto sbanda, al netto delle condizioni della strada o climatiche, è il guidatore che ha le maggiori responsabilità e lo svizzero nei primi 20 minuti non ha proprio ben chiare le distanze da mantenere. Inoltre nel gioco aereo non spicca. Il meglio lo offre nell'area del Milan, con la spizzata che libera in area Bastoni e quando i rossoneri si abbassano, tenendo sotto controllo con un occhio Ramos. Non mancano le imprecisioni con il pallone tra i piedi

BASTONI 6 - Neanche lui è esente da colpe per le grandi difficoltà che Moreira crea sin dall'inizio in quella zona di campo, però ha l'enorme merito di farsi rispettare nell'area rossonera firmando la rete che restituisce dignità al derby dell'Inter. Nella metà campo rossonera l'intesa con Carlos è scadente, come la connessione 3G in un paesino di montagna. DALL'82' DIMARCO SV.

SPENCE 6 - Tra i meno disorientati in avvio, anche se non legge in tempo la traiettoria beffarda di Rabiot. Attacca la profondità, sfrutta le sue lunghe leve per andare al cross o guadagnare corner. Alla lunga per Diawara diventa un problema e persino Pavlovic, in aiuto al compagno, ne soffre lo spunto. Maignan esibisce la parata dell'anno per negargli il gol del 2-2. Sicuramente tra i 'meno peggio'.

BARELLA 4,5 - Impiega poco a iniziare a sbracciare come sua abitudine quando le cose non girano. Già dopo il primo gol del Milan si lamenta con i compagni per il loro apporto alla causa. Non che il suo sia migliore, perché per una ventina di minuti gli tocca inseguire le maglie rossonere come se fosse dentro a un torello. Il terzo gol del Milan è gran merito di Moreira, ma l'assist glielo serve lui con la combo palla persa-fallo che gli sistema il pallone sulla mattonella ideale. E lì finisce il derby. DALL'82' ESPOSITO SV.

CALHANOGLU 5 - Inizio choc, sembra non sappia in che punto della terra si trovi in quel momento. Non riesce a giocare palloni puliti e perdendone uno al limite della propria area corre un rischio enorme. I primi segni di vita li dà quando calcia da fuori area costringendo Maignan alla deviazione. Il suo piede è caldo solo quando si presenta dalla bandierina. Il resto è ben poca cosa rispetto alla propria nomea. DAL 72' ZIELINSKI 5,5 - Quasi non ci si accorge che ha sostituito Calhanoglu.

CARLOS AUGUSTO 5 - Viene mandato al bar da Moreira che serve l'assist per il gol di Pulisic dopo neanche 4 minuti, non certo il modo ideale di presentarsi al derby. Il belga è una scheggia impazzita e lo porta a spasso, al punto che servirebbe un esorcista per fermarlo. Invece nonostante sia la serata giusta nessuno gli viene incontro. Davanti crea troppo poco per avere il diritto di timbrare il cartellino, pur attaccando spesso la profondità senza palla.

DIOUF 6 - In questa stagione gli mancava ancora l'impiego da trequartista e per l'occasione Chivu lo acccentra, sperando che possa sfruttare al meglio le sue qualità nell'uno contro uno. E in effetti quando ha il pallone tra i piedi non si fa certo intimorire e attacca con continuità gli spazi, tentando di creare superiorità numerica. Nel grigiore generale è tra i pochi a smuovere le acque. DAL 72' MKHITARYAN 6 - Quanto meno si sbatte, provando a far valere la feschezza e allargandosi a sinistra.

SUCIC 5 - Schierato in una posizione ibrida, tra la mediana e la trequarti per dare man forte a Thuram, se ne esce con una prestazione altrettanto ibrida che non è né carne né pesce. Poco efficace negli ultimi metri, poco presente a centrocampo, dove si limita al compitino. L'unico spunto degno di cronaca è una conclusione da fuori area troppo semplice da interpretare per Maignan. Il suo apporto rasenta lo zero.

THURAM 5,5 - La solitudine dei numeri 9. Del numero 9 nello specifico. Abbandonato a sé stesso da una variazione tattica allo spartito abituale, diventa preda a turno di De Winter e Pavlovic, che non gli permettono neanche di ricevere palloni puliti anche solo per ipotizzare una giocata offensiva. Stavolta non riesce a inventare nulla a parte un'inzuccata centrale e il suo linguaggio del corpo ricorda la sua faccia al Penzo al fischio finale.

ALL. CHIVU 5 - Guardando le formazioni iniziali, più che un derby da paura è un derby della paura. Rinuncia a sorpresa a un attaccante per rinfoltire la mediana, in barba a chi sostiene sia seduto comodo sul 3-5-2. Peccato che dopo 10 minuti il suo piano tattico sia già in frantumi, sotto di due gol che neanche nel peggiore degli horror. Due reti frutto di dormite che davvero non si spiegano e che vanno aggiunte all'ormai sempre più piena cartella degli errori difensivi stagionali. I suoi reagiscono, ma gli errori individuali abbondano e non rendono possibile la rimonta. Non mette neanche mano alla squadra fino al 72', con cambi che non spostano nulla. Fare peggio di Venezia sembrava impensabile, invece...


MILAN: Maignan 7, Gila 7, De Winter 7, Pavlovic 6,5, Diawara 6 (dall'83' Bartesaghi sv), Moreira 8 (dall'89' Hutchinson sv), Modric 7, Musah 6,5 (dall'83' Jashari sv), Pulisic 6,5 (dall'83' Cissé sv), Rabiot 7, Ramos 6 (dall'89' Terracciano sv). All. Amorim 7


ARBITRO: GUIDA 6 - Prestazione sufficente, fischia in maniera salomonica, oltre la media rispetto ai colleghi ma nulla di fuori luogo. Corretti i cartellini gialli, giusta anche la valutazione del contatto De Winter-Thuram nel primo tempo in area di rigore. La pecca principale è fischiare in diretta un rigore per mano di Gila che in realtà non c'è, prontamente corretto dal VAR.
ASSISTENTI: Peretti 6 - Perrotti 6
VAR: Mazzoleni 6

Sezione: Pagelle / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 22:44
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.