Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a margine della presentazione della prossima edizione di Eicma ha sottolineato le profonde spaccature interne al campo progressista milanese, l'ala ambientalista della coalizione e i potenziali pretendenti alla futura candidatura a sindaco sulla questione del futuro di San Siro: “Mi incuriosisce la polemica a sinistra, con una giunta di sinistra che ha approvato un progetto e con quelli che vorrebbero fare i sindaci di sinistra che contestano il progetto", ha dichiarato con riferimento palese alle dichiarazioni di Mario Calabresi e alla replica di Beppe Sala. La posizione del titolare del Mit resta favorevole alla realizzazione di una struttura all'avanguardia per Inter e Milan, pur con paletti ben precisi a tutela delle tifoserie storiche. “Che ci sia bisogno di stadi più nuovi, più moderni, più sicuri, più accoglienti e più aperti tutta la settimana è fuori discussione”, ha specificato il ministro.

Nelle parole di Salvini c'è anche un messaggio alle proprietà dei club e le istituzioni locali dal rischio di un'eccessiva gentrificazione dell'esperienza da stadio: “Io non faccio l'urbanista, non faccio l'architetto, ma mi interessa che non ci siano prezzi esorbitanti per i tifosi, perché qualcuno magari in prospettiva si aspetta di riempire San Siro di clienti, di turisti. Ora una quota di clienti e di turisti ci sta, però il calcio è dei tifosi, degli appassionati, non è solo degli occasionali”.  Infine, un passaggio cruciale è stato dedicato al tema del naming sponsor: “Lo possono sponsorizzare come vogliono, ma sarà lo stadio Meazza di San Siro, punto. Poi Generali o chi altri può metterci soldi che ritiene di metterci. Per me si va a San Siro e si va al Meazza anche fra 50 anni”, tira dritto il leader della Lega Italia Federale. 

Sezione: News / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 19:00 / Fonte: MilanoToday
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.