Giovanni Malagò, presidente della FIGC, parla ai microfoni di DAZN tornando sulla decisione di affidare il ruolo di direttore tecnico delle Nazionali a Paolo Maldini: "Per me era il piano A. La vera novità è che per la prima volta un presidente federale si chiami fuori dal ruolo di Presidente del Club Italia e l'ultima parola non la cala dall'alto ma la condivide. Sulla scelta del prossimo c.t. non ci sono stati contatti con allenatori antecedenti ai colloqui con Paolo e Leonardo. Altrimenti saremmo partiti malissimo, avrei subito tradito le logiche che ci hanno portato ad aprire questo rapporto".

Al calcio italiano servirebbe un Sinner

Il presidente federale passa poi ai problemi del movimento calcistico italiano: "Abbiamo perso quasi sei milioni di persone nella fascia d'età tra i 18 e i 35 anni, quella che rappresenta il principale bacino potenziale per una Nazionale. Questo è dovuto sia al calo demografico sia al fatto che sempre più giovani scelgono di praticare altri sport. Nonostante ciò, il numero dei tesserati non solo è rimasto stabile, ma è addirittura cresciuto grazie all'ingresso del calcio a 5, del calcio femminile, del beach soccer. Oggi, però, la vera sfida è ricreare appeal, alimentando quel fenomeno emulativo che spinge i ragazzi ad avvicinarsi a uno sport. Se c'è un Jannik Sinner che vince, è più probabile che un giovane dica 'voglio giocare a tennis'. Allo stesso modo, se alle Olimpiadi di Milano Cortina arrivano risultati straordinari, è naturale che gli sport invernali diventino più interessanti". 

Sezione: News / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 20:03
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.