"Non è la prima volta che l'Inter nella ripresa ha un impatto devastante". Comincia così l'analisi offerta in conferenza stampa da Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, dopo il secco 3-0 incassato a San Siro contro l'Inter. Tutte le parole raccolte dall'inviato di FcInterNews.it

Che è successo nella ripresa? 
"Dispiace perché nel primo tempo abbiamo messo grande abnegazione, poi quando prendi due gol nei primi 10' del secondo tempo diventa tutto più difficile. Abbiamo affrontato la squadra più forte del campionato, lo dicono i numeri. A posteriori si poteva fare qualcosa in più, ma non mi sento di incolpare nessuno".

Puoi spiegarci le scelte?
"Sono scelte normali, Borrelli e Esposito hanno iniziato anche settimana scorsa. Borrelli doveva sostituire Belotti che ha bisogno di minutaggio, a centrocampo volevo due che corressero tanto. Sono tutte valutazioni che lasciano il tempo che trovano". 

Come sta Kiliçsoy?
"In questo momento non mi offre garanzie da un punto di vista fisico, faccio scelte con coscenza e metterlo negli ultimi 5' non gli rende giustizia. Mi auguro che da qui alla fine mi dia risposte diverse, soprattutto in allenamento: in questo caso avrà altre possibilità". 

Quanto è contento per l'impatto? E quanto è scontento per il primo gol subito?
"Un allenatore che perde non può essere contento. Quando si perde non fa piacere, nel primo gol potevamo fare una lettura diversa, ma anche nel secondo e nel terzo. Mancano cinque partite, nessuna è scontata e può succedere di tutto. Alcune partite che sembravo semplici son diventate fatali, in altre sono arrivati punti anche se erano proibitivi. Dobbiamo rimanere uniti per portare l'obiettivo a termine". 

FcIN - Il primo tempo giocato oggi contro una squadra come l'Inter quanta fiducia vi dà per la corsa salvezza?
"Dare il 100% contro queste squadre non basta, oggi abbiamo dato meno. Bene sottolineare il primo tempo, ma potevamo non prendere gol così contro una corazzata come l'Inter che nelle ultime settimane ha avuto un impatto devastante soprattutto nella ripresa. Sappiamo cosa dobbiamo fare per fare punti". 

Cosa vi è mancato nel primo tempo? Quanto è importante nel suo percorso confrontarsi con allenatori come Chivu?
"È stato un cruccio che ci siamo portati dietro per tutta la stagione, poi tante cose fanno la differenza. Quando a Milano hai ripartenze importanti e non le sfrutti diventa più difficile. Io ho iniziato quest'anno, domani sarò un allenatore migliore: ogni giorno per me è palestra. Lo faccio con umilità, è un onore aver affrontato maestri come Spalletti, Allegri, Conte, Gasperini e Chivu, che sta facendo un grandissimo lavoro anche se è al primo anno qui e gli faccio un grandissimo in bocca al lupo. Lo conosco dalla Privamera e merita questi successi". 

Sezione: L'avversario / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 23:52
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.