Tutti gli occhi del mondo Inter in questo momento sono su Marco Palestra, 'colpa' di Denzel Dumfries che ha accelerato, accasandosi al Real Madrid, una trattativa che inizialmente doveva cuocere a fuoco più lento. Ma nelle quattro ore di visita alla sede in Viale della Liberazione, oltre a rilasciare due gran belle interviste alla Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera, Cristian Chivu avrà di certo parlato con la dirigenza dell'Inter anche della strategia di mercato per quanto riguarda la difesa.

CERTEZZE

La situazione è fluida, con qualche certezza e alcuni legittimi dubbi. Innanzitutto, è assodato che Francesco Acerbi non è più un giocatore nerazzurro e proprio per questo il Monza lo sta corteggiando. In secondo luogo, Manuel Akanji lo è a tutti gli effetti, scattato l'obbligo di riscatto dal Manchester City per 15 milioni di euro dopo la vittoria dello Scudetto. Un'operazione che in casa Inter hanno completato con enorme piacere, per il titolo e per l'apporto sul campo dello svizzero. Ghostato dal Barcellona, anche Alessandro Bastoni è confermatissimo sul centro-sinistra del tridente difensivo e le recentissime parole di Chivu lasciano poco spazio ad altri scenari. Queste le uniche certezze, al momento, nella retroguardia nerazzurra.

IN BILICO

Altri giocatori ad oggi restano in bilico, con tendenza però alla permanenza. Si tratta di Carlos Augusto e Yann Bisseck. Il brasiliano non ha ancora accettato la proposta di prolungamento fino al 2030 perché insicuro del suo ruolo da protagonista nella rosa della prossima stagione. Un attendismo che, dicono le cronaache, Chivu avrebbe interrotto dando al giocatore, deluso dalla mancata convocazione al Mondiale, qualche garanzia di impiego in più. Ergo, pur rimanendo ancora qualche nuvola sopra la testa di Carlos ed essendo il suo nome inserito spesso in trattative di mercato, le probabilità che rimanga a Milano restano comunque alte. Lo sarebbero anche quelle di Bisseck, nonostante nei giorni scorsi, dalla Germania, è più volte rimbalzata la voce di un Bayern Monaco fortemente interessato al classe 2000 tedesco. La tipica chiamata a cui non si può dire di no, Denzel Dumfries docet. A fugare parecchi dubbi è stato il suo nuovo agente, Giovanni Branchini, che ha negato ogni trattativa con i campioni di Germania pur essendo lui stesso, loro interlocutore privilegiato, motivo per pensare diversamente. Acqua tattica sul fuoco o banale cruda e nuda verità? Ad oggi, contratto alla mano, Bisseck è più nerazzurro che altro. In sospeso, fino a sua risposta definitiva, anche Stefan de Vrij, al quale la dirigenza ha proposto un rinnovo annuale a circa metà dello stipendio. Prendere o lasciare? Senza l'impegno del Mondiale, ahilui, l'olandese si è preso qualche giorno per riflettere con calma sul suo futuro prossimo. E secondo quanto filtra a oggi prevarrebbe il sì alla proposta nerazzurra.

CHE RUOLO PER SOLET?

Il quadro attuale, dunque, prevede solo un addio al sestetto difensivo della scorsa stagione, considerando Matteo Darmian un jolly di corsia destra. Non resta dunque che coprire quella falla lasciata da Acerbi e il nome del difensore più vicino a vestirsi di nerazzurro è quello di Oumar Solet. Accordo raggiunto con il francese, da limare i dettagli con l'Udinese, soprattutto per la formula. Un colpo importante per un giocatore ancora giovane, classe 2000, ma già pronto per certi livelli. La domanda però è: in che posizione verrebbe 'incasellato'? A Udine si è ben disimpegnato da braccetto sinistro, slot ampiamente occupato. Potrebbe perciò essere spostato a destra a competere con Bisseck, con il quale condivide parecchie caratteristiche. Ma questo significherebbe riproporre Akanji al centro, posizione in cui ha agito nella scorsa stagione per ragion di Stato più che per propria volontà. A meno che Chivu non voglia riportarlo a destra, dove aveva iniziato la stagione, per lanciare Solet da centrale. Possibile? Certo, anche se per tendenza a giocare molto con il pallone e ad attaccare gli spazi partendo da dietro il francese dovrebbe abituarsi ad altri movimenti più equilibrati e meno personalisti, in cui comunque eccelle. Servirebbe lavorarci, imparare i movimenti, le coperture e i sincronismi con i due braccetti. Per uno che ha iniziato a giocare da centrocampista, essere geograficamente al centro del gioco, anche in difesa, non dovrebbe essere un problema. Almeno fino a prova contraria.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 22:20
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.