Una stagione indimenticabile, con Scudetto e Coppa Italia, merita di essere esaltata e premiata. Ed è così che l'Inter ha ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale nella giornata di ieri. Si tratta di una speciale onorificenza assegnata dal Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, che insieme a quello di New York è uno dei più prestigiosi e numerosi al mondo e si focalizza con attenzione sulle realtà che contribuiscono a promuovere i valori di eccellenza, impegno, coesione e identità del territorio attraverso lo sport. A rendere ancora più speciale questo premio è il fatto che si tratta della prima volta che viene assegnato a una società sportiva e alla sua presidenza, nello specifico Beppe Marotta che lo ha ricevuto personalmente.

Proprio il presidente dell'Inter ha commentato l'onoreficenza: "Per me è un onore ricevervi qui nella nostra casa a nome del club, alla presenza di tutti i trofei vinti durante i nostri 118 anni di storia. L’Inter è stata fondata il 9 marzo 1908, con la volontà di creare un club aperto anche ai calciatori stranieri e dare così la possibilità ad atleti di tutto il mondo di poter scendere in campo con la maglia di FC Internazionale Milano: il nostro nome non è frutto di una scelta casuale, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti, un manifesto culturale e sportivo. Nel corso della nostra storia hanno vestito il nerazzurro giocatori provenienti da ben 55 paesi, arricchendoci con la loro esperienza e cultura. Ci tengo a ringraziarvi a nome mio, della nostra proprietà Oaktree e di tutto il club per questo prestigioso riconoscimento che punta l’attenzione sullo straordinario lavoro che mister Cristian Chivu e i giocatori hanno fatto sul campo". 

A corollario, il commento dell'avvocato Veronica Crego, presidente e decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, Console Generale dell’Uruguay a Milano, che spiega le motivazioni della decisione: "I successi dell’Inter rappresentano molto più del semplice risultato sportivo: non è un caso che il calcio riesca a creare ciò che la filosofia classica definisce come 'comunità di destino': persone diverse che si riconoscono parte di una stessa storia, di uno stesso progetto, di una stessa identità e che provano un grande senso di appartenenza, esattamente ciò che succede con l'Inter. Il senso d'appartenenza non è solo sentimento, ma una responsabilità reciproca che si traduce in fiducia e coesione, così come dimostrano i traguardi raggiunti dal club". 

Sezione: News / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 10:23
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
vedi letture
Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.