Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, dopo aver ricevuto il tributo della Curva Bulgarelli al termine della gara contro l'Inter arriva ai microfoni di DAZN per parlare di quello che sarà il suo futuro: 

Lo stadio ha cantato il suo nome dopo una stagione tra alti e bassi col pubblico che manifesta il suo amore. Cosa ha dentro di sé?
“Intanto abbiamo concluso questa stagione molto bene, imbattuti nelle ultime quattro partite. Non abbiamo abbandonato nulla di quello che potevamo raggiungere ovvero l’ottavo posto. Non siamo riusciti a fare il miracolo sportivo del settimo posto ma sono contento perché avevamo davanti squadre forti e siamo riusciti a uscirne indenni facendo questa gran partita con l’Inter. Sono contento, la gente ha riconosciuto che è stata una stagione lunga, faticosa ed emozionante; abbiamo sbagliato a tratti ma abbiamo regalato anche qualche emozione. Grazie alla Curva, penso che sia un grande tributo per questi ragazzi dopo un anno faticoso”.

Il Bologna vuole Italiano, lei cosa vuole?
“Non è la prima volta che rispondo a questa domanda, a volte si crea anche qualche pressione. Vedrò la società, non abbiamo le coppe quindi dobbiamo vederci per capire cosa si può fare. Poi trarremo tutte le conclusioni”.

Non c’è ancora una scelta, comunque.
“A parte il fatto che insieme a questa gente abbiamo vissuto qualcosa che nemmeno qualche momento negativo possa cancellare; la Coppa Italia rimarrà in bacheca. Sono stati due anni incredibili in giro per l’Europa con quella Coppa che brilla davanti alla mensa di Casteldebole. Pensiamo che sia stato fatto qualcosa di straordinario, ora bisogna programmare per bene perché questa gente sta vedendo un grande Bologna e vuole continuare a vederlo. Bisogna tutelare quest’atmosfera e fare le cose per bene, ci sono squadre molto forti in questo campionato però qualcuno si può ancora inserire. Quel qualcuno può essere il Bologna”.

Sezione: L'avversario / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 20:25
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.