Tifosi dell’Inter, non fasciatevi la testa prima del dovuto. È giusto, scontato, comprensibile che il sogno di qualunque sostenitore nerazzurro sia quello di vedere solo fuoriclasse e campioni difendere la casacca della Beneamata. Ci mancherebbe altro, sarebbe un problema se non fosse così. Ma dall’altra parte ci sono anche le esigenze di una proprietà – che è un fondo e dunque per lavoro vuole guadagnare suoi propri asset -, oltre a quelle di dirigenza e giocatori.

Che l’Inter non potesse comprare Messi e Cristiano Ronaldo, o sarebbe meglio dire oggi Haaland o Mbappé, è evidente. Io lo sapevo non perché faccio questo mestiere, ma semplicemente perché era impossibile pensare a un innesto di questo tipo (che è diverso da quelli che potrebbero essere definiti ottimi colpi). Se poi tu che leggi, ami farti prendere per i fondelli, il problema è tuo. Dovresti semplicemente capire quali notizie possono essere veritiere e quali lanciate per like o tanto per. Qui non si scrive quello che vuoi leggere, ma opinioni o indiscrezioni verificate (che non significa che poi diventino realtà concrete), perciò se ti aspetti una pacca sulle spalle e un nome roboante per tirarti su il morale, questo non accadrà.

Anzi, se da un lato il compito a breve termine dell’Inter sarà certamente quello di competere in Italia e a fare bella figura in Europa – le premesse in ogni caso ci sono -, quello a lungo termine sarà di mantenere la competitività con paletti di non poco conto. So perfettamente pure io che Kvaratskhelia a 12 milioni circa – quello il costo del cartellino pagato ai tempi del Napoli – è praticamente impossibile. Ma in giro ci sono anche i Sucic a 15 milioni… Certo, non si deve sbagliare nulla. E i parametri zero saranno di calciatori dall’ingaggio non particolarmente esoso. Ma ribadisco il concetto, prima di pensare che l’Inter possa fare la fine sportiva di Milan e Juventus, ossia restare fuori dalla Champions e vedere il Tricolore col binocolo, si aspetti lo svolgimento degli eventi.

Specificando tutte le criticità attuali, ma anche come sinora, di riffa o di raffa, i nerazzurri siano sempre stati più che competitivi. Alla prossima.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 00:00
Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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Simone Togna
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Studio. Ricerca. Passione. Sogni e ricerca della realtà. Se c’è una storia interessante, mi piace ascoltarla e raccontarla. Giornalista professionista. Interviste esclusive, mix zone, match internazionali e appostamenti di mercato sono il mio pane quotidiano.