L’intervista rilasciata ieri da Beppe Bergomi ha aperto a diverse riflessioni in ottica della costruzione della rosa. Difficile uscire dalla logica del 3-5-2? Un’impostazione chiara e collaudata dai vari tecnici che si sono susseguiti sulla panchina nerazzurra. I nuovi innesti andranno inevitabilmente a ricoprire i tasselli lasciati vuoti dai partenti, con l’intento però di migliorare, dove possibile, anche le seconde linee.

Secondo Bergomi “servono due difensori, uno dei quali veloce. Poi, va sostituito Dumfries, e devo dire che l’opzione Khalaili non mi dispiace affatto. L’ho commentato, e ha le giuste qualità per la filosofia nerazzurra”. E’ un mercato complicato perché c’è ancora il Mondiale di mezzo e dunque tante trattative, in questa caldissima estate, prenderanno piede dopo il 20 luglio, dunque a un mese dall’inizio del campionato.

L’investimento nel reparto arretrato dovrà essere inevitabilmente oculato e tutta la dirigenza nerazzurra ne è fortemente consapevole. Ritoccare tutti i reparti: questo è l’obiettivo che Ausilio si è posto. Ma non sarà facile perché questo è un mercato di occasioni. E, si sa, le occasioni arrivano soprattutto nella parte conclusiva della sessione. Ed è anche un mercato particolare, che ha visto il Milan chiudere due colpi niente male come Goncalo Ramos e Gila, spendendo circa 100 milioni per due acquisti.

La differenza con il Milan

C’è un’ovvia differenza. Il Milan deve rifondare il gruppo in modo importante, intervenendo nei tasselli decisivi della rosa a disposizione di Amorim. E c’è anche l’incognita Leao. Ma di certo la proprietà rossonera sta dimostrando di voler investire in modo prorompente.

L’Inter ha già in rosa un gruppo forte e collaudato. Certo, qualche intervento importante è necessario. In difesa serve un leader in grado di guidare il reparto insieme ad Akanji e in mezzo al campo occorre aumentare la sostanza della mediana. Ecco perché il profilo di Curtis Jones è quello prediletto da Chivu. Un giocatore esperto, che guidi le operazioni in entrambe le fasi e che faccia sentire la propria presenza.

Sempre parlando in termini di occasioni: un jolly offensivo in grado di alzare il tasso di qualità tra le linee non sarebbe male. Ma questo è un capitolo che, verosimilmente, potrà essere scritto solamente dopo Ferragosto.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 00:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione