"C'è stato il tempo per recuperare, c'è stato il tempo per preparare una partita che davvero è molto affascinante. La qualità dell'avversario è elevata. Un po' come l'Inter sanno fare molte cose fatte bene. Abbiamo pensato intanto a prendere i passi avanti fatti con l'Inter, ad analizzarli, vedendo cosa possiamo migliorare ulteriormente a stretto giro di posta". Così comincia la conferenza stampa del tecnico del Venezia Davide Nicola alla vigilia della gara di domani alle 12.30 contro il Como. Nel corso della quale, però, si parla ampiamente anche della sconfitta contro i nerazzurri nel turno infrasettimanale: "Io per indole sono uno che vuole vedere sempre gli aspetti positivi, mi concentro sulle qualità delle persone e non sui difetti. Mi piace concentrarmi su ciò che sto ottenendo in base alle proposte che faccio. In questo momento per me c'è più la soddisfazione per ciò che sto vedendo e con la velocità in cui sta accadendo. Ovviamente rientra anche questo nella frenesia, nella voglia di tradurre tutto questo in efficacia massima. Mi piace questo ambiente, che mi trasmette qualcosa sotto la pelle e io divento cannibale da questo punto di vista, perché non farei altro che lavorare e lavorare ancora, ma c'è il tempo del recupero e del riposo. Tanta soddisfazione e motivazione per continuare a lavorare in una direzione che ho ben chiara in testa".

Si parla anche delle polemiche legate all'arbitraggio di Luca Pairetto e sulle eventuali ripercussioni sul gruppo, ma Nicola garantisce: "Io sono schietto e diretto, vedo i ragazzi invece che sono motivati, con la capacità di azzerare dopo ogni partita che facciamo, di recuperare e ritrovare la voglia di preparare quello che serve nella gara successiva. Non ho bisogno di motivare nessuno ad oggi. Qualsiasi cosa accade in una partita, parto dal presupposto che noi potevamo sempre rimediare. Certo, nel corso della partita ci può essere qualcosa per cui si esprime educatamente il fatto di non essere d'accordo, ma a noi non frega niente. In base a cosa è successo con l'Inter potevamo rimediare, non voglio polemiche, non mi interessa la polemica. Non mi interessa neanche fare la parte del buon samaritano: dico quello che penso, ma poi accetto. Non diventa una scusante dopo e chi me la porta come scusante difficilmente va d'accordo con me".

Sezione: News / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 15:27 / Fonte: TMW
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.