Una sconfitta brutta e pesante, la prima in campionato ma soprattutto la quarta consecutiva in un derby. Non esce dal tunnel stracittadino l’Inter, che incassa un secco 3-1 dal Milan dopo una serata dove praticamente tutto è andato come peggio non poteva. Così Cristian Chivu, allenatore nerazzurro, commenta l’esito nefasto della partita di questa sera.

Barella ha parlato di carenza di approccio e atteggiamento.

“L’approccio è stato sbagliato ma non butterei tutto: abbiamo creato occasioni, siamo tornati in partita col 2-1 e abbiamo avuto occasioni per pareggiare, poi prima dell’intervallo si poteva evitare di regalare al Milan il 3-1. Dovevamo aggiungere qualcosa in più dal punto di vista dell’attenzione. Ci spiace per la partita persa, per le nostre aspettative; però dobbiamo apprezzare le cose buone fatte e voltare pagina perché fra 3 giorni si giocherà di nuovo”.

Vuoi condividere le difficoltà che vedevi nel secondo tempo?

“Abbiamo cercato di fare necessità virtù considerato che alcuni giocatori hanno avuto un virus intestinale. Abbiamo provato ad attaccare sulle linee con la velocità di Carlos Augusto, Diouf e Spence e con qualche giocata sulle linee. Poi sul 3-1 sapevamo che non potevamo aggiungere più di tanto; Bonny ha dato disponibilità alle 16.30 dopo aver vomitato e avuto febbre due giorni, Provedel è rimasto a casa, Pio Esposito ha avuto stessi sintomi per giorni. Siamo stati costretti a trovare soluzioni con quello che avevamo. Nel finale abbiamo messo in campo Esposito e Bonny anche se non al 100%, abbiamo cercato di rientrare di pancia ma non è avvenuto”.

Tre derby persi su tre, otto derby senza vittorie. Secondo lei perché?

“Dobbiamo trovare una soluzione, quell’atteggiamento che ci fa fare meglio cose diverse. Oggi forse non siamo in grado ma una partita del genere non deve abbatterci. Dobbiamo guardarci tutti allo specchio e capire meglio quello che dobbiamo fare, compreso me. Perché rispetto all’anno scorso qualcosa manca”.

Ma cosa è che manca secondo te? E come si allena la concentrazione dall’inizio?

“Dopo 10 giornate l’anno scorso avevamo qualche punto di meno, venivamo da tre sconfitte. Oggi parliamo di 25 punti e una sola sconfitta, poi è ovvio che non cerco scuse e non guardo al passato. Ma bisogna ammettere che qualcosa non funziona nell’approccio e nell’atteggiamento. Facciamo fatica a volte a trovare cattiveria a parte quando andiamo sotto, e a volte in Champions accade tardi perché affronti squadre con qualità e organizzazione e sono cose che non riesci a fare. Ora abbiamo due partite importanti, prima il Feyenoord per poi preparare al meglio quella col Como”.

Sezione: Focus / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 23:47
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.