Sette punti di differenza in classifica o sette derby senza vittorie? Il passato non ha un peso in questo tipo di partite, figuriamoci se poi la situazione viene scompaginata dopo neanche 4': è il Milan a mettere la testa avanti, una non notizia visto lo score stagionale dell'Inter. Diego Moreira ubriaca di finte Carlos Augusto sulla fascia destra, poi pennella per la zuccata vincente da centravanti di Christian Pulisic sulla quale Pepo Martinez non può nulla. Lo choc è tale  che i campioni d'Italia vanno sotto di due prima dello scoccare del 10', dagli sviluppi di un corner: lo schema disegnato da Ruben Amorim e dal suo staff prevede il cross di Moreira a rimorchio per Adrien Rabiot, che si stacca dalla marcatura e accarezza il pallone mandandolo in buca d'angolo alla sinistra del portiere. I nerazzurri si fanno finalmente vedere in attacco con la capocciata di Yann Bisseck che fa entrare in gara Mike Maignan, fino a lì spettatore non pagante. Sempre per via aeree, l'Inter crea un'insidia con Carlos Augusto e poi dimezza lo svantaggio dalla bandierina: Calhanoglu disegna per Manuel Akanji, che fa la torre per il primo gol di Alessandro Bastoni in una stracittadina. La pressione interista aumenta, sempre sommando calci d'angolo sul tabellino: Calha va direttamente in porta, in bagher Maignan gli nega il gol Olimpico. Il piede del turco è caldo e quasi sforna un assist: la palla accomodata per il mancino di Diouf però è facile preda del portiere. Che poco dopo compie una parata dal coefficiente di difficoltà decisamente superiore: è un autentico miracolo quello che il francese cala sul tocco sotto porta a colpo sicuro di Djed Spence. Riflesso senza senso del capitano rossonero che nega all'inglese il primo gol con la Beneamata. Dopo 20' di sofferenza, il Milan si rifà vivo nell'area avversaria con un'azione offensiva di due difensori: cross di Sankhoun Diawara per il colpo di testa di che termina a lato di Strahinja Pavlovic. E' un segnale che sembra poter essere ignorato nell'economia del primo tempo, ma la sorpresa è dietro l'angolo, quello del sette sotto il quale Diego Moreira infila magistralmente un calcio di punizione concesso con un po' troppa leggerezza da Nicolò Barella, nel tentativo di scippare il possesso palla a Yunus Musah ai bordi dell'area. 3-1, si va a riposo dopo 46' elettrici.  

SECONDO TEMPO -

La ripresa parte lenta, nei primi dieci minuti ci sono da segnalare solo due ammonizioni che appesantiscono Koni De Winter e Moreira. L'occasione gigantesca per l'Inter arriva proprio mentre scatta il 55': Calhanoglu inventa calibrando un grande cross sul secondo palo, Carlos Augusto si inserisce nella zona di conflitto tra Moreira e Gila ma spreca malamente a due passi dalla porta. Il secondo impulso, sempre nerazzurro, arriva tra 68' e 70': l'ingresso in area di Barella potenzialmente micidiale viene annullato dalla scivolata provvidenziale di Pavlovic, il tiretto di Thuram in girata neutralizzato agevolmente da Maignan. La situazione rimane cristallizzata, così Chivu decide che è il momento dei cambi: dentro Piotr Zielinski ed Henrikh Mkhitaryan per Diouf e Calhanoglu, con l'Inter che rimane a una punta. La sliding door è solo illusoria per l'Inter, quando l'arbitro Marco Guida indica il dischetto per un fallo di mano inesistente di Mario Gila. Rivedendola al monitor, dopo l'assist del VAR, il fischietto di Torre Annunziata si accorge che l'ex Lazio ha colpita il pallone col ventre e fa ammenda davanti agli oltre 77mila presenti. Si rimane così fino all'81', minuto dell'all-in di Chivu: dentro Pio Esposito, Bonny e Dimarco per profondere il massimo sforzo offensivo alla ricerca di due gol. Amorim risponde con un altro triplo cambio: Cisse, Bartesaghi e Jashari per dare freschezza nella difesa a oltranza del proprio terzo difensivo. Il tecnico portoghese poi aggiunge anche Terracciano per mettersi in trincea e proteggere la sua squadra decisamente sulle gambe. Chiede il cambio anche Moreira, l'MVP del derby, che fa spazio a Omari Hutchinson, la cui prima giocata provoca l'ammonizione di Carlos Augusto. Il tempo scorre inesorabile per l'Inter, un countdown scontato verso la prima sconfitta in Serie A in questa stagione. I bonus rimonta sono finiti, prima o poi doveva succedere.

Sezione: Focus / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 22:43
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.