Norman Foster, architetto di 91 anni che ha ideato il Generali Stadium, ha rlasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport per parlare del progetto del nuovo stadio di Inter e Milan.

"La struttura a X in cemento? Questa struttura ha il pregio di essere efficiente, visivamente soddisfacente. Il porticato ha grandi aperture, rientra nella tradizione dei portici e credo che nel subconscio sia stata ispirata da alcune opere di Pier Luigi Nervi. Funziona come supporto ai corridoi e al tetto, dà carattere e identità. Questo rende lo stadio diverso dagli altri. Se considero questo progetto come uno dei suoi migliori di sempre? Sì, è difficile rispondere ma credo sia uno stadio emblematico della mia carriera".

"Credo che gli elementi caratterizzanti saranno la raffinatezza e il modello di struttura che sostiene l’intero edificio. L’espressione di questa struttura è l’architettura stessa: è una caratteristica di molti edifici storici ed è anche un tratto distintivo di tanti tipi di costruzioni a cui ho lavorato con i miei colleghi. Credo quindi che questa idea, secondo cui la struttura è architettura e l’architettura è struttura, rappresenti il legame tra il presente e il futuro. Due aggettivi per descriverlo? Monumentale e milanese".

"San Siro? Invece di cercare di incorporare nel nuovo stadio qualche elemento della memoria del vecchio, vorrei che potessimo dimostrare la possibilità di conservarne una parte molto più consistente, nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’intera area. Vorrei esplorare molto più a fondo le possibilità di conservazione dello stadio, ma questo fa parte del lavoro che ci aspetta".

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 10:20
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.