Dopo Gerry Cardinale, tocca a Beppe Marotta offrire le sue sensazioni prima del derby di Milano ai microfoni di Sky Sport. Una gara che arriva dopo una settimana in cui Inter e Milan sono arrivate a braccetto per la presentazione del progetto del nuovo stadio che sarà condiviso: "Dobbiamo guardare il presente e il passato di San Siro, questi decenni vanno rispettati - dice il presidente nerazzurro -. Però bisogna guardare anche al futuro, fatto di esigenze nuove, di stadi sicuri e ospitali. Senza parlare degli introiti superiori che danno alle società. Lo sforzo che hanno fatto Oaktree e RedBird è assolutamente straordinario per una costruzione è unica nel mondo. Va applaudita la tenacia con la quale entrambi i soci hanno affrontato questo discorso. L'altro ieri siamo arrivati finalmente al giorno di questo progetto stratosferico".

Avete voglia di invertire il trend negativo del derby?
"Si sa che il derby ha un valore unico, è un qualcosa di straordinario. Speriamo che sia uno spot per il calcio, che ne ha bisogno. Oggi il segnale viene diffuso a centinaia di milioni di spettatori. Mi auguro che sia uno spettacolo per tutti. Vogliamo vincere, siamo motivati per farlo. Però massimo rispetto per l'avversario". 

Tra un mese e mezzo ci saranno le elezioni federali.
"Non voglio essere scortese, ma oggi rappresento l'Inter e voglio parlare del derby. Dico solo che sono state scritte cose inesatte, e quanto prima saranno precisate. Tutti vogliono il bene del calcio italiano, anche se c'è una contrapposizione forte tra le parti. Il nostro movimento calcistico deve riacquistare valore, si deve tornare allo splendore anche a livello europeo e mondiale. Oggi siamo concentrati da questa bellissima serata". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 20:20
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.