HANDANOVIC 6 - Non può nulla sul comodo appoggio in porta di Lozano, poi tiene a galla la partita chiudendo su De Jong e deviando in alto il destro di Bergwijn. 

D'AMBROSIO 6,5 - Sfiora il vantaggio con un bel tuffo di testa che si spegne sul fondo. Le voglia e la generosità si rispecchiano nella tanta corsa e nel continuo pressing in avanti. Cerca di offrire soluzioni alternative a Politano e Candreva.

DE VRIJ 6 - La sfida ai suoi connazionali non gli porta nessuna emozione aggiuntiva. Preciso nelle letture difensive e nelle palle alte, risente in parte dello sbandamento generale della squadra dopo l'improvviso vantaggio olandese. 

SKRINIAR 7 - Fa a sportellate con De Jong e a volte cade nel fallo, ma controlla la linea difensiva con la solita classe e prepotenza, concedendosi anche qualche avventura in avanti dopo aver riconquistato palla e dato il via all'azione. Colonna.

ASAMOAH 4 - Prova a mettere da parte la deludente prestazione dell'Allianz Stadium con la prima rasoiata che fa ben sperare San Siro. E' solo un'impressione illusoria: suo l'errore killer che lancia in porta il Psv per il gol del vantaggio. Tenta involontariamente il bis con una scivolata che mette De Jong davanti ad Handanovic. Perde la testa e prova a strafare per rimediare, ma il risultato è l'imprecisione anche nella giocata semplice. DAL 69' LAUTARO MARTINEZ 5,5 - Entra in un momento caldo del match e prova a dare sul suo contributo. Poteva fare di più nella ghiotta occasione non sfruttata a pochi minuti dalla fine.

CANDREVA 6 - Vista l'emergenza a centrocampo viene rispolverato da Spalletti come mezzala. Dei tre della mediana è quello che si sgancia maggiormente in avanti, cercando spesso il dialogo con Politano e sfruttando gli spazi lasciati da Lozano e compagni. Bellissima la palla tagliata che non trova i tempi giusti del taglio di Perisic. DAL 56' KEITA 6 - Ci mette qualche minuto a trovare la giusta posizione in campo, poi lo spunto giusto genera un mancino verso la porta e una contusione al ginocchio sinistro. Non riesce ad incidere come dovrebbe, ma aumenta la pericolosità offensiva della squadra.

BROZOVIC 5,5 - Disturbato da Gutierrez, libera Borja Valero per l'impostazione. Fatica a trovare i corridoi giusti e a volte è costretto a forzare la giocata, sbagliando. Soffre i tagli alle spalle dei rapidi Lozano e Bergwijn, che quando partono palla al piede spaccano in due la squadra di Spalletti. Prende un giallo per un fallo gratuito e inutile sul messicano.

BORJA VALERO 6 - Con Brozovic non nella sua miglior serata, è lui a cercare di accendere la luce in mezzo al campo. Sia in orizzontale che in verticale, gestisce bene il pallone nel traffico. Conduce una gara di esperienza e sacrificio. Pecca di cattiveria masticando il destro sulla deliziosa sponda di Icardi.

POLITANO 7 - Si muove con costanza, presentandosi spesso e volentieri nelle zone calde d'attacco. Continuo il tentativo di creare superiorità numerica con un dribbling o con il movimento ad accentrarsi per andare al cross tagliato in area e la conclusione verso la porta. Disegna un arcobaleno da favola per l'1-1 di Icardi. Corre come un dannato ed esce tra gli applausi di San Siro. DALL'83' VRSALJKO SV 

ICARDI 7,5 - La settimana di critiche inutili tra Wanda-party e Copa Libertadores vengono dimenticate quando inventa una palla al bacio per lo stacco di Perisic. Partecipa attivamente alla manovra della squadra con sponde e passaggi di intelligenza superiore, abbassando spesso il suo raggio d'azione. Lotta in mezzo ai centrali olandesi e prova soluzioni alternative al classici movimenti dentro l'area, come la ripetuta attesa del cross al limite. Ci prova di testa, di destro e di sinistro. Alla fine la mette, come sempre. E zittisce tutti.

PERISIC 5,5 - Parte rendendosi pericolosissimo dopo appena 5' con il bel colpo di testa smanacciato da Zoet. Macina chilometri, tanti a vuoto, e chiude con intelligenza il campo in fase di copertura senza discriminazione di fascia. Non preciso nell'ultimo passaggio, si abbassa a fare il terzino dopo l'uscita dal campo di Asamoah.

ALL. SPALLETTI 6 - L'assenza di Vecino e le condizioni non ottimali di Nainggolan lo spingono a scegliere Candreva nel centrocampo a tre in compagnia di Brozovic e Borja Valero. Quella contro il Psv è la gara dello "step successivo", come da lui stesso ammesso alla vigilia, rispetto a quella con la Lazio che nell'ultimo atto della passata stagione ha consegnato all'Inter l'accesso alla Champions League. La squadra parte con il giusto piglio, ma l'erroraccio di Asamoah cambia l'inerzia della gara. Predica calma dalla panchina, ma non tutti sembrano ascoltarlo, generando solo confusione per l'ansia di riprendere in mano la partita. Prova a dare più spessore all'attacco con Keita e Lautaro Martinez, ma riesce solo a strappare un pari che manda l'Inter fuori dalla Champions.

PSV EINDHOVEN: Zoet 7; Dumfries 6, Sainsbury 6,5, Viergever 6, Angeliño 6; Hendrix 6, Guttierez 6,5 (dal 65' Sadilek 5,5), Rosario 6,5; Bergwijn 7 (dal 71' Malen sv), De Jong 6, Lozano 7 (dal 94' Pereiro sv). All. Van Bommel 6,5. 

ARBITRO: ZWAYER 5 - Cerca di controllare la gara fischiando poco e lasciando correre i contatti lievi per non ostacolare il ritmo gara. La sensazione è che con il passare dei minuti, a tratti, lasci andare più di quanto dovrebbe, facendo passare in secondo piano anche le continue perdite di tempo degli olandesi.
ASSISTENTI: Schiffner 6 - Achmüller​​​​​​ 6.

Sezione: Pagelle / Data: Mar 11 Dicembre 2018 alle 23:08 / articolo letto 31989 volte
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8