Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Andrea Ranocchia fotografa il momento molto positivo dell'Inter a poche ore dal match di Parma.

Lautaro adesso è a quattro reti da una leggenda come Boninsegna.
"Lui negli anni, con l’esperienza e con i gol, è diventato un giocatore fondamentale. È cresciuto tantissimo da quando è arrivato e ormai in ogni partita sposta tanti equilibri per la squadra, a prescindere dal fatto che faccia gol o meno".

Restando in attacco, questo potrà essere anche l’anno di Esposito?
"A livello caratteriale, Pio ha dimostrato di aver capito in che squadra è, ha inteso bene le gerarchie. E quando viene chiamato in causa si fa sempre trovare pronto. Pio è un giocatore che all’Inter serviva, con la struttura giusta e che mancava. Farà bene. All’Inter e alla Nazionale italiana, perché ce n’è bisogno".

Lui è un giovane, ha vent’anni, ma l’Inter tra le novità di questa stagione ha inserito anche un giocatore d’esperienza come Akanji. Cosa ne pensa dello svizzero, ormai insostituibile?
"Mi piace tantissimo. Ho creduto in lui fin da subito, immaginavo potesse avere questo impatto in un campionato difficile come la Serie A. Uno come lui che ha vinto tutto poteva solo far bene in una squadra con ambizioni come l’Inter. E ora Chivu fa fatica a lasciarlo fuori, perché se sta bene non te ne puoi privare".

Oggi è la partita di Chivu, torna nello stadio che l’ha lanciato in Serie A.
"Conosco bene Cristian, lo vedevo spesso quando allenava la Primavera dell’Inter, ci parlavo a fine allenamento e su di lui non ho mai avuto dubbi. Ha spessore umano e l’esperienza che ha maturato in campo da giocatore è invidiabile. E Parma è stata una tappa fondamentale per dimostrare questi valori e arrivare all’Inter".

Sezione: Copertina / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 08:42 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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