Grande prova di Federico Dimarco ieri al Tardini. E non solo per il gol. In particolare, il Corriere dello Sport sottolinea l'esultanza dell'esterno nerazzurro: "Dopo il destro birichino alle spalle di Corvi, Federico Dimarco è andato diritto verso la sua panchina e ha abbracciato stretto stretto Stefano Rapetti, il preparatore-sergente che l’Inter ha messo accanto a Chivu per cancellare i cali fisici del passato. Di tutte le carinerie possibili successive a un gol, questa è la meno casuale: l’abbraccio è un messaggio urbi et orbi, l’esterno nerazzurro ha tutt’altra autonomia da quando c’è lui a spremere la squadra. Lo stesso Dimarco tempo fa aveva lanciato una frecciata al vecchio staff di Simone Inzaghi, ricordando i tempi in cui veniva regolarmente tirato via dalla contesa dopo un’ora o poco più".

Un Dimarco "nuovo" secondo il quotidiano romano, capace di giocare in scioltezza 90 minuti come fatto anche ieri sera a Parma. E non solo. "Oltre allo standard fisico elevatosi all’improvviso, con dati sorprendenti anche nel day by day di Appiano, c’è la sempre più copiosa produzione offensiva dopo il terzo gol stagionale: è proprio Dimarco il secondo giocatore più decisivo della compagnia assieme a Calhanoglu. Nella somma di gol e assist, solo Lautaro (14) è davanti al mancino azzurro e al regista turco (8)", si legge.

Sezione: Rassegna / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 11:02 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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