SOMMER 6 - Sostenere che trascorra un pomeriggio da turista a Pisa, fotografando la Torre o il Battistero, sarebbe menzognero. Pur se i padroni di casa arrivano a fare 30 ma non 31 nella sua area, lo svizzero mantiene il sangue freddo e interviene dove è chiamato a farlo. Il resto lo aggiungono i compagni in copertura e l'imprecisione dei toscani.

AKANJI 6 - Resta tendenzialmente un passo indietro, garantendo soccorso ad Acerbi e soprattutto fronteggiando Meister che pesta molte zolle condivise dallo svizzero e sa difendere benissimo il pallone. Inoltre davanti ha un Luis Henrique pesce fuor d'acqua e non se la sente di lasciare scoperta la propria area prendendo iniziative offensive. Quando la partita diventa più sporca lui indossa i guanti.

ACERBI 6 - Tra Nzola e Meister ha solo l'imbarazzo della scelta, entrambi se la giocano molto sulla fisicità e per il centrale classe '86 c'è parecchio lavoro da fare, ovviamente contando sull'aiuto di Akanji che spesso accorcia nella sua zona. Il cartellino giallo per inevitabile fallo tattico lo influenza fino a un certo punto, perché tutto fa tranne che levare la gamba. Rischia tantissimo quando l'ex Spezia gli va via partendo da metà campo. Si congeda dopo aver salvato una palla gol pisana nel cuore dell'area. DAL 67' BISSECK 6 - Con lui in campo per Nzola è un po' più complicata, perché non può approfittare dei muscoli. La freschezza del tedesco è preziosa quando il Pisa, prima dello 0-2, aumenta la pressione sull'area avversaria.

BASTONI 5,5 - Insolitamente in affanno dal punto di vista difensivo. Rischia il cartellino per arginare l'atletismo di Touré che è una gran bella gatta da pelare e per certi versi inizialmente gli impedisce i soliti slanci offensivi, più frequenti nel lungo andare. Con un mancato intervento agevola l'inserimento quasi letale di Piccinini. A questo aggiunge imperfezioni tecniche che non gli appartengono e una prova in generale sotto tono. 

LUIS HENRIQUE 5,5 - Ha finalmente l'occasione di giocare dall'inizio dopo fiumi di perplessità sul suo conto, ma non la sfrutta come dovrebbe. Sul campo dove solitamente si esibisce Cuadrado, il brasiliano mostra ben poco di ciò che Chivu si aspetta da lui, muovendosi troppo sotto controllo e non provando praticamente mai lo spunto personale che tanto farebbe comodo. DAL 67' DIOUF 6 - Riproposto a destra come quinto, aggiunge corsa soprattutto negli spazi che il Pisa concede. Nulla di indimenticabile, però tatticamente è ordinato, mostra carattere, partecipa al raddoppio e sfiora l'assist per il terzo gol.

BARELLA 6 - Cerca di farsi notare tagliando tra le linee e rinunciando saggiamente a portare troppo il pallone. Non a caso quando riesce a ricevere ha anche il tempo di alzare la testa per setacciare il posizionamento dei compagni e provare ad apparecchiare conclusioni verso la porta di Scuffet. Come al solito è tra quelli che 'fanno' più cose, pur non eseguendo sempre al meglio. L'assist per il raddoppio è un cashback per l'atteggiamento positivo.

CALHANOGLU 5,5 - Ingolfato dai ritmi del Pisa, che non gli permettono di rifiatare, esterna poche idee dal punto di vista offensivo anche perché chi gli sta intorno offre rare linee di passaggio pulite e le linee toscane sono particolarmente strette e invitano chiunque al tocco conservativo per non perdere possessi pericolosi. Non riesce a far valere la propria qualità, soffocata da una condizione atletica al ribasso.

SUCIC 6 - A sinistra l'Inter soffre e gli tocca arretrare il proprio raggio d'azione per dare una mano. Lucido in parecchie letture con e senza palla, si lascia attrarre a volte dalla fretta e sbaglia qualcosa di troppo tecnicamente. Un metronomo, macina chilometri per farsi sempre trovare in appoggio per i compagni in difficoltà. Sorprende la sua sostituzione all'intervallo. DAL 46' ZIELINSKI 6,5 - Chivu vuole sfruttare il suo momento di luna dritta e lo spedisce in campo per alzare il livello di qualità in campo, nella speranza magari di un'invenzione dal nulla. Il polacco entra subito in partita e confeziona con Esposito l'azione del gol di Lautaro. Non pago, dopo una carovana di finte, avvia la giocata del raddoppio.

DIMARCO 6 - Come a Madrid è suo il primo approccio alla porta avversaria, con una punizione che meritava di essere calciata meglio. Lo scontro diretto con Touré è fisicamente impari, gli serve l'aiuto di Bastoni per impedirgli di trovare metri. In fase offensiva non gode di grande libertà ma quando ha spazi davanti sale senza farselo dire, ovviamente mettendola in mezzo nella speranza che qualcuno sia lì ad attenderla.

MARTINEZ 7 - Con addosso la lente d'ingrandimento dopo le ultime due prestazioni, torna a fare coppia con Thuram e Chivu gli chiede di abbassarsi e cucire il gioco demandando la profondità al francese. Lavora diversi palloni, apre il gioco per gli esterni, guadagna punizioni e prova a concludere in ogni modo, senza mai inquadrare la porta. Quando sembra andare verso la deriva, sfoga tutta la sua cattiveria sull'assist di Esposito e si fa trovare pronto sul taglio di Barella. Non male come risposta. DALL'87' CARLOS AUGUSTO SV.

THURAM 6,5 - Il nerazzurro in maglia bianca più efficace fino a quando resta sul rettangolo di gioco. Fisicamente sta bene e ha fiducia, prova con costanza l'uno contro uno e porta a casa le ammonizioni di Caracciolo e Albiol. Il francese è per larghi tratti l'unico giocatore che i ragazzi di Gilardino faticano a controllare, soprattutto quando riceve fronte alla porta. DAL 67' ESPOSITO 6,5 - Non fa neanche in tempo ad acclimatarsi che recupera un pallone e lo serve a Lautaro per il tanto agognato vantaggio dell'Inter. A questo dettaglio non certo banale aggiunge le solite piccole cose utili alla causa. Impersonifica il concetto di 'impattante'.

ALL. CHIVU 6,5 - Supera un esame più compolicato psicologicamente che tecnicamente o tatticamente. Benché il Pisa si sia presentato con la mentalità giusta e abbia messo spesso pressione ai suoi, quando l'Inter ha deciso di accelerare ha saputo fare male. Dopo un primo tempo deludente sul piano del gioco e troppo esposto difensivamente, sono gli ingressi di Zielinski ed Esposito a fare la differenza. Buona idea anche sostituire Acerbi con Bisseck dopo il brivido creato da Nzola. Ancora una volta Diouf lascia buone sensazioni, Luis Henrique no. Tre punti pesanti al di là della prova, la fiducia controvento in Lautaro paga dividendi.


PISA: Scuffet 6,  Caracciolo 6, Albiol 5,5 (dall'80' Lorran sv), Canestrelli 6, Touré 6,5, Piccinini 6 (dal 71' Leris 5,5), Aebischer 6, Marin 6, Angori 6 (dal 71' Tramoni 6), Meister 6,5 (dal 90' Moreo sv), Nzola 6,5 (dal 90' Buffon sv). All. Gilardino 6


ARBITRO: GUIDA 6 -  Dirige con attenzione e non altera l'evoluzione della gara che si sviluppa autonomamente senza troppi interventi arbitrali. Grazia Bastoni dal giallo, non Caracciolo, Acerbi e Albiol. Blocca un contropiede golosissimo dell'Inter per aver toccato il pallone quando avrebbe potuto far correre, poi vede bene sulla richiesta di Zielinski di un rigore: contatto lieve.
ASSISTENTI: Bercigli 6 - Cavallina 5,5
VAR: Paterna 6

Sezione: Pagelle / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 16:58
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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