Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato anche in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Parma: “Se guardiamo la classifica? Dobbiamo essere sul pezzo. Noi vogliamo essere competitivi, partita dopo partita. Il girone di andata per noi non è finito. Il campionato è lungo, siamo a metà. Si deve dimostrare e fare di tutto per essere competitivi, attraverso il lavoro. La Serie A non è mai semplice, ci sono sempre insidie".

Si aspettava di essere primo a questo punto dopo le due sconfitte in avvio di stagione?
“Io non voglio guardare al passato, quando scendi in campo devi meritare, nessuno ti regala nulla, devi tirare fuori sempre la tua miglior versione”.

Luis Henrique?
“Oggi era stanco. È migliorato molto, è ordinato, nel corso della partita forse è quello che sbaglia meno, è cresciuto molto e ci dà una grossa mano. È un giocatore al livello dell’Inter è siamo contenti che piano piano sta tirando fuori la sua miglior versione, siamo sicuri che in futuro ci darà una mano. Non è semplice fare 80 metri come fa lui”.

Come si fa a migliorare lo sfruttamento delle occasioni?
“Non so, io preferisco una squadra che arriva 25 volte in area e che prima o poi per la qualità che ha la butterà dentro. Non è facile mantenere la lucidità quando spendi tanto. Sono sicuro che anche loro si divertono a fare determinate cose e che hanno voglia di essere dominanti. Ci sono partite in cui segni poco creando tanto e viceversa. Nel calcio italiano si spende tanto, la qualità c’è, bisogna trovare lucidità”.

Cosa ha pensato prima di tornare al Tardini? Un bilancio dei suoi mesi interisti?
“Pensavo a mille cose quando giochi ogni tre giorni, in tre giorni è difficile fare tutto. Giocavamo contro una squadra che ti può mettere in difficoltà. Ci aspettavamo un blocco basso, il lavoro di Pellegrino che fa salire bene la squadra, la qualità di altri, ma siamo venuti per essere competitivi e mettere dentro una prova di maturità. Parma merita di fare la massima categoria e sono felice di averli portati alla salvezza”.

Avete avuto modo di seguire il Napoli?
“Se succedono queste cose mi incazzo perché la nostra preoccupazione deve essere sempre quella che dobbiamo giocare. Eravamo in campo per il riscaldamento, nessuno ha seguito il Napoli. Mi complimento per la prova di maturità e di serietà dei miei”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 00:09
Autore: Milano Redazione FcInterNews.it
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