HANDANOVIC 7 - Portiere senza mezze misure: reduce dallo svarione contro la Juventus, al minuto 37 si esibisce non in una, ma in ben due grandi parate su Bonaventura e Biraghi. Inutile sottolineare quanto quel doppio intervento sia decisivo. Bravissimo.
SKRINIAR 6,5 - Sta bene, è in fiducia e non lo spaventa nessuno, neanche il volenteroso e aggressivo Vlahovic. Certo, ogni tanto si fa prendere dalla foga dell'intervento, ma ogni volta che ringhia o va di spallata energica manda messaggi a compagni e avversari: quella è zona rossa, per gli avversari.
DE VRIJ 6,5 - Sia con la Fiorentina a una punta sia dopo l'ingresso di Vlahovic, guida la retroguardia con la solita sicurezza, dettando i tempi di uscita del pallone e controllando fisicamente e con senso del posizionamento chi prova a inserirsi nell'area nerazzurra. Pura leadership silenziosa.
BASTONI 6,5 - Il pestone rimediato da Vlahovic invita a brutti pensieri, per fortuna il dolore passa e lui torna a svolgere con sicurezza i propri compiti, segno che l'ombra di CR7 è sparita dalla sua testa. Prezioso quando sale per dare un ulteriore sbocco a sinistra, costringendo la difesa viola ad affannosi adattamenti. Sfiora persino il gol su buco di Dragowski.
HAKIMI 7 - Inizia bene, almeno un paio di buone chance create nella sua zona di competenza. Ci si aspetta che possa proseguire su questa strada, ma riceve palla sempre da fermo e raramente trova spazi per puntare l'avversario. Quando accade (straripante nel secondo tempo), c'è sempre la sensazione che qualcosa di buono sia dietro l'angolo, come in avvio di secondo tempo quando si mangia Igor e produce il raddoppio. Si applica con diligenza su Biraghi, che non disdegna le solite folate offensive.
BARELLA 7 - Segna un gol bellissimo e quasi non esulta, consapevolezza ai limiti massimi. Non si abbatte dopo il riflesso di Dragowski in avvio e sfodera la sua solita prestazione di qualità e temperamento. Il dialogo con Hakimi è a lungo prevedibile e poco in movimento, questo non gli impedisce di essere sempre una zanzara che infastidisce la difesa di casa nonché il primo a ripartire in velocità nella ripresa. Centrocampista totale.
BROZOVIC 6,5 - Fulcro della manovra, e non è più una novità. Pecca però in eccesso di riflessione, si libera del pallone con colpevole ritardo per timore di forzare troppo e di conseguenza preferisce mirare al possesso ragionato quando ci sarebbero interessanti opzioni di ripartenza. Va a infilarsi anche in situazioni complicate sul pressing della Fiorentina, si concede qualche errore ma ne esce sempre bene. Gestisce i ritmi della squadra, che non va mai in affanno.
VIDAL 5 - Ingolfato, evidentemente fuori forma. Pressa con i tempi sbagliati ed è costretto a inseguire Bonaventura o Amrabat. Con il pallone ne azzecca poche quando prova a forzare e sembra vada più alla ricerca del fallo che della copertura difensiva. Dà ben poco alla causa. Esce alla pausa per un problema fisico. DAL 46' GAGLIARDINI 6,5 - Buon impatto sulla gara nella ripresa, quando presidia con serenità il centrosinistra e rispetta ossequiosamente le consegne. Vicino anche al gol di testa, l'avrebbe meritato.
PERISIC 6 - Uno spunto interessante e poco altro nei primi 45 minuti, ben contenuto da Venuti e mai in grado di saltarlo. Non solo, nell'altra metà campo si fa prendere spesso in mezzo tra l'esterno viola e Bonaventura, anche per la scarsa collaborazione con Vidal e rimedia un giallo. Poi, in avvio di ripresa, Hakimi decide di renderlo protagonista del tabellino e lui guadagna fiducia, sfiorando addirittura la doppietta. Esce stremato. DAL 79' DARMIAN SV.
SANCHEZ 6,5 - Si accende a intermittenza, ma qualdo lo fa è in grado di rendere imprevedibile la manovra fin troppo statica dell'Inter. Guizzi tra le linee, aperture intelligenti e gran lavoro per i compagni, come quando apparecchia la tavola per il destro vincente di Barella o vede dal nulla il corridoio per Hakimi che porta allo 0-2. Peccato che ogni tanto si assenti in maniera ingiustificata e che a volte perda lucidità sul più bello. DAL 62' MARTINEZ 6,5 - Poco più di mezz'ora in campo, sfiora la rete e partendo da dietro alimenta diversi contropiede pericolosi. Si concede alcune giocate d'alta scuola, vera e propria spina nel fianco.
LUKAKU 6 - Sempre raddoppiato e mai fronte alla porta per tutto il primo tempo. Pezzella lo aggredisce, lui ci mette impegno per girarsi e servire i compagni ma nella tonnara viola al limite dell'area non c'è molta libertà. Ha due buone opportunità per segnare, non le sfrutta. Prezioso con la sua stazza nella propria area di rigore e nella gestione del pallone quando le maglie avversarie si allargano. DALL'89' PINAMONTI SV.
ALL. CONTE (STELLINI) 7 - Escluso il doppio salvataggio di Handanovic, situazione casuale, l'Inter non soffre mai ed è sempre in controllo della gara. Il rammarico è aver, come al solito, sprecato troppo, soprattutto nella ripresa. Partita preparata benissimo su un campo dove i nerazzurri negli ultimi anni, in campionato, non hanno mai vinto. E dopo il successo in Coppa Italia, arriva il bis. Solidità, consapevolezza e primato per una notte.
FIORENTINA: Dragowski 7, Martinez Quarta 5,5, Pezzella 6, Igor 5,5, Venuti 6 (dal 73' Malcuit 5,5), Amrabat 6,5, Borja Valero 6 (dal 46' Kouame 5,5), Bonaventura 6, Biraghi 6 (dall'83' Barreca sv), Eysseric 6 (dal 73' Pulgar 5,5), Vlahovic 5,5 (dal 73' Kokorin 5,5). All. Prandelli 5,5
ARBITRO: LA PENNA 6,5 - A parte un paio di corner invertiti, porta a casa una prestazione positiva. Nessun errore di rilievo, l'assenza di episodi controversi e la correttezza in campo aiutano. Giuste le ammonizioni e nessun motivo di recriminazione delle due squadre.
ASSISNENTI: Preti 5,5 - Galetto 6
VAR: Mazzoleni 6
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