Comincia con un pareggio il cammino della Nazionale Under 17, campione d’Europa in carica. Gli Azzurrini di Manuel Pasqual non vanno oltre il 3-3 contro la Turchia a Medulin, nella prima giornata del Gruppo A dell’Istria Youth Cup, in svolgimento fino al 6 ottobre in Croazia. Stesso risultato maturato un mese fa, sempre contro i turchi, all’esordio nella Telki Cup.
L’Italia sblocca il risultato al 10’ con l’attaccante della Juventus Giuseppe Pipitò e, al 16’, sfiora il raddoppio con lo stesso numero 11, che colpisce la traversa. La Turchia, però, reagisce e nel giro di sette minuti ribalta il risultato: al 18’ Eyüp Çetinkaya, fantasista del Fenerbahçe, firma l’1-1, mentre al 25’ Kartal Yiğithan Yılmaz, mediano del Galatasaray, completa il sorpasso. Nella ripresa, al 49’, Esad Muhammed Deniz, centravanti della Juventus, trasforma il calcio di rigore del 3-1. Gli Azzurrini non si arrendono e reagiscono immediatamente: al 52’ Lorenzo Bernamonte, centrocampista della Fiorentina, accorcia le distanze, mentre al 58’ Gabriele Borsa, attaccante del Milan, sancisce il definitivo 3-3.
Soddisfazione a metà per il ct Pasqual
“Partita dai due volti – spiega il tecnico azzurro –: un primo tempo in cui siamo stati un po’ precipitosi, cercando forzatamente il gol, e un secondo tempo in cui, al netto del gol subito su rigore, abbiamo segnato due reti, oltre a creare numerose occasioni. Sapevamo di affrontare una squadra spigolosa, ma i ragazzi hanno retto dal punto di vista fisico. In futuro dobbiamo migliorare la gestione del pallone, perché capisco e apprezzo che i miei giocatori cerchino il gol, ma devono imparare a capire i momenti della partita, evitando di essere precipitosi nelle scelte e nelle conclusioni”.
Gli Azzurrini torneranno in campo martedì 29 settembre alle 15.30, sempre a Medulin, per affrontare i pari età della Corea del Sud, che stamattina ha perso 5-0 contro l’Ucraina. “Valuteremo le condizioni dei ragazzi a partire da domani – continua Pasqual –, perché abbiamo altre tre partite. Questo torneo, per struttura, ricorda un round di qualificazione all’Europeo e, proprio per questo, dobbiamo sfruttarlo, io per primo, per imparare a gestire al meglio le forze, perché le partite internazionali hanno un livello altissimo e non sempre si trovano di fronte squadre aperte o che concedono spazi”.
La partita
L’Italia si presenta con il 4-3-1-2: Rondelli in porta; Colombo, il capitano Damonte, Barbone e Odje in difesa; Bernamonte, Norelli e Guaglianone a centrocampo; Elena sulla trequarti, alle spalle di Borsa e Pipitò. La Turchia risponde con il 4-3-3: Baynazoğlu tra i pali; Sivaslıoğlu, Karadaş, Harman e Kirar in difesa; Canım e Yılmaz in mediana, con Kabaktaş, il capitano Çetinkaya e Yıldız a supporto dell’unico riferimento offensivo, Deniz.
Partenza sprint degli Azzurrini, che al 10’ sbloccano la sfida con la Turchia grazie a Pipitò. Il numero 11, imbeccato centralmente, controlla e incrocia di destro, battendo Baynazoğlu. La reazione turca è immediata e, due minuti più tardi, Deniz impegna Rondelli sul primo palo, ma il portiere azzurro si fa trovare pronto e devia in angolo. I ragazzi di Pasqual, però, sembrano averne di più e, al 16’, sfiorano il raddoppio ancora con Pipitò, il cui destro supera Baynazoğlu ma si stampa sulla traversa. Sulla respinta si avventa Elena, che dal limite dell’area piccola prova a ribadire in rete, ma il suo destro termina di poco a lato. Nel miglior momento azzurro, a sorpresa, arriva il pareggio della Turchia. Al 18’ il capitano Çetinkaya, dopo aver triangolato al limite dell’area con un compagno, si coordina e disegna con il destro una splendida traiettoria a giro che si spegne sotto il sette, lasciando immobile Rondelli. I turchi prendono fiducia e, al 25’, completano il sorpasso: sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, Yılmaz approfitta di un’uscita non impeccabile di Rondelli e, da due passi, firma di petto il 2-1. Gli Azzurrini provano a reagire con Borsa, che al 28’ si vede deviare in corner il destro da un difensore turco e, due minuti più tardi, impegna Baynazoğlu con una conclusione rasoterra, bloccata a terra dal portiere. Nel finale è ancora la Turchia a rendersi pericolosa: al 44’ Kirar crossa dalla sinistra per Kabaktaş, che arriva sul secondo palo e calcia in spaccata, trovando però la pronta risposta di Rondelli. Dopo un solo minuto di recupero, si va all’intervallo: Turchia avanti 2-1, Italia chiamata a reagire nella ripresa.
Il secondo tempo si apre con i turchi che allungano al 49’ grazie al calcio di rigore conquistato da Kabaktaş e trasformato da Deniz, bravo a spiazzare Rondelli con un destro rasoterra. L’Italia, nonostante il doppio svantaggio, non si scompone e reagisce immediatamente: al 52’ Bernamonte, autore del fallo da rigore, si riscatta con una splendida conclusione a giro che si infila sotto l’incrocio, riaprendo la partita. Gli Azzurrini prendono coraggio e al 58’ completano la rimonta con Borsa, che si accentra e trafigge Baynazoğlu con un potente destro dai 20 metri. Sul 3-3 il match resta apertissimo: al 71’ Odje ci prova dal limite con il mancino, ma trova la risposta del portiere turco, mentre all’82’ è Furlan a rendersi pericoloso con una conclusione ravvicinata respinta in corner. Nel finale, i ragazzi di Pasqual continuano a spingere e all’83’ sfiorano il sorpasso con Egharevba, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo calcia a botta sicura da due passi, trovando però la deviazione di un difensore. La Turchia rischia anche di tornare avanti all’89’, ma la rete di Pırasoğlu viene annullata per un fallo in attacco. Nel recupero Baynazoğlu nega a Egharevba la gioia del gol con un grande intervento. Dopo sette minuti di recupero, finisce 3-3: un pareggio spettacolare, proprio come un mese fa a Telki.
Autore: Ludovica Ferrante
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