Dallo Spezia alla Nazionale azzurra. Il percorso, non necessariamente lineare e paragonabile, riguarda due giovani calciatori che in queste settimane di Nations League potrebbero essere in campo contemporaneamente per difendere i colori del proprio Paese. Si tratta di Pio Esposito e Alessandro Romano. Il primo ormai è una realtà di livello internazionale, il secondo si sta affacciando a grandi passi al calcio che conta, dopo aver optato per l'Italia invece della Svizzera. Li accomuna proprio l'esperienza in Liguria prima di affacciarsi al calcio di alto livello e Stefano Melissano, direttore sportivo degli Aquilotti, ne ha parlato a Gianlucadimarzio.com:  "L’inizio per Esposito è stato difficile, ma nelle difficoltà lui migliorava. Lì ho capito che aveva qualcosa dentro di importante. Dopo il gol salvezza col Venezia è cresciuto in autostima e consapevolezza e l’anno successivo faceva un altro sport. Sia il ragazzo che l’Inter sono stati intelligenti a fare un secondo anno allo Spezia. C’erano altre squadre che lo volevano, ma era la scelta giusta per arrivare pronto in Serie A. Avevamo un accordo con l’Inter per tenerlo in caso di promozione in Serie A (Spezia sconfitto dalla Cremonese nel playoff, ndr). Poi non ce l'abbiamo fatta, lui è andato al Mondiale per Club e l'Inter ha scoperto il vero Pio". 

Un ragazzo... Pio

Oltre ai 22 gol in due stagioni, Pio ha lasciato anche ottimi ricordi dal punto di vista umano: "Ha gratitudine verso chi l’ha aiutato a crescere e migliorare. È un ragazzo di valori, anche oggi quando lo sento in un secondo risponde". Ragazzo anche dal forte carattere, pur essendo molto sensibile. E quel rigore contro la Bosnia è emblematico: "L’ha sofferta, perché è uno molto sensibile. Ma se nella partita dopo ci fosse stato un rigore l’avrebbe tirato, perché è consapevole che l’errore fa parte del mestiere. Questa forza mentale gli permette di andare oltre e non piangersi addosso".

Il moderno Romano

Ora in rampa di lancio c'è Romano, che la scorsa stagione è sceso in campo 19 volte con la maglia dello Spezia:  "Lo seguivo già da prima, avevo contattato il suo agente per prenderlo a inizio stagione. C’è stata apertura e ho incontrato il ragazzo, che mi ha fatto subito un’ottima impressione per intelligenza, maturità ed equilibrio. Gasperini aveva bisogno di lui, ma non abbiamo perso i contatti e siamo riusciti a prenderlo a gennaio. È un talento, ha qualità sia umane che calcistiche che difficilmente si trovano. Non pensavo che arrivasse in nazionale così velocemente, ma credevo che potesse arrivare in pianta stabile in Serie A. È un giocatore moderno che può adattarsi a tutti i ruoli del centrocampo. Ha amplissimi margini di miglioramento, grazie alla mentalità di migliorarsi quotidianamente. Sarà una soluzione per la nazionale dei prossimi anni".

Sezione: Copertina / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 11:28
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.