Tre vittorie, un pareggio, due sconfitte: così è iniziata la seconda stagione dell'Inter U23 di Stefano Vecchi. Dieci punti in sei partite, questo il bottino raccolto dai nerazzurri in avvio di campionato che vale il quinto posto in classifica in condivisione con l'Audace Cerignola e il Casarano. Tutto sommato è un inizio positivo, che fa ben sperare per il futuro.

Se da una parte infatti la vetta della classifica, occupata dal Sorrento, dista solamente cinque punti, dall'altra l'ultima piazza, l'unica che condanna alla retrocessione diretta in Serie D, è lontana tredici lunghezze. Spetta al Crotone, che partiva da -6 per una delle tante penalità che si vedono spesso in Serie C. I punti dei nerazzurri, poi, sono arrivati in modo variegato, con tre vittorie che hanno dato indicazioni diverse: a Catania, alla prima giornata, l'Inter U23 ha dimostrato di non essere intimorita dagli stadi caldi che si trovano nel girone C. A Crotone, poi, nella seconda vittoria, arrivata dopo più di un'ora di superiorità numerica, di saper mantenere la calma anche quando un gol che doveva arrivare stentava a concretizzarsi. Infine, contro il Foggia, la squadra di Vecchi ha saputo compattarsi dopo essere andata in svantaggio, ribaltando una partita che poteva diventare molto complicata.

Al di là della classifica, la sensazione guardando il campo è che nella rosa di questa Inter U23 ci siano tanti profili interessanti, a partire dai ragazzi su cui sono riposte più aspettative. E' il caso, ovviamente, di Leonardo Bovio (2008). Nonostante qualche errore di troppo e un cartellino rosso evitabile a Picerno, ha già dimostrato di essere ampiamente all'altezza della categoria, anche per squadre che puntano a un campionato di vertice. Non ci si aspettava, del resto, niente di diverso. Lo stesso vale per Mattia Mosconi (2007), anche lui al primo anno da protagonista dopo gli spezzoni di partita giocati nella stagione 25/26. Già tre gol, di cui due su rigore, e diverse giocate interessanti per l'attaccante sondriese, che può dare quella marcia in più alla squadra con il suo talento offensivo.

Mattia Marello (2008), il terzo "grande nome" a livello giovanile, sta faticando un po' di più. Non tanto sul piano dei numeri, perché con un mancino come il suo gli assist arrivano e arriveranno sempre, quanto su quello della continuità di rendimento, con alcune uscite un po' incolori. Lampeggia a intermittenza anche la luce di Matias Mancuso (2007), a cui i colpi non mancano: suo lo splendido gol che ha portato l'Inter U23 in vantaggio nella vittoria per 2-0 di Crotone. Anche a lui però un po' di regolarità in più non farebbe male.

Oltre ai soliti noti, occhio a un Iwo Kaczmarski (2004) protagonista assoluto a centrocampo. Chissà che non possa essere lui il prossimo giocatore a seguire il percorso di Simone Cinquegrano, titolare in Serie A nel Sassuolo di Alberto Aquilani dopo un anno in Inter U23, lo scorso, in cui aveva dimostrato grande affidabilità e fisicità. E ancora, c'è la novità Andrea Donato (2009), difensore centrale da seguire, forte fisicamente e già strutturato nonostante sia il più giovane della rosa. Sempre in difesa tanti minuti sul centro-sinistra per Leon Jakirovic (2008), dotato di ottima tecnica in fase di impostazione. Si sta mettendo in luce nel reparto arretrato anche Gabriele Garonetti (2006), che fa della velocità il suo punto di forza, ma che spesso negli scorsi anni non ha potuto esprimersi al meglio a causa dei tanti problemi fisici avuti. E ancora, un Matteo Lavelli (2006) che ha finalmente trovato il primo gol in Serie C e che, partita dopo partita, pare sempre più a suo agio in questa categoria.

La nota più dolente di questo avvio di stagione sono, senza dubbio, gli infortuni: Prestia, Stante, Amerighi, Iddrissou, tutti giocatori che in questa squadra potrebbero essere titolari, oltre al lungodegente Calligaris tra i pali. Guardando il rovescio della medaglia, però, aver raccolto dieci punti senza diversi elementi importanti dà ancora più valore al gruppo e al suo avvio di campionato. Merito di un allenatore, Vecchi, che pian piano sta trasmettendo ai suoi i contenuti necessari per giocare tra i professionisti e maturare individualmente, ambendo un giorno a un livello più alto. Non mancheranno, ovviamente, i passaggi a vuoto, ma è la dimostrazione che la seconda squadra sta lavorando nella direzione giusta.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 26 settembre 2026 alle 13:09
Alessandro Savoldi
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Alessandro Savoldi
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Sin da piccolissimo appassionato di sport a 360°, di calcio in particolare. Dal 2025 segue l'Under23 e la Primavera dell'Inter per FcInterNews.it, sempre con passione, attenzione e cura dei dettagli.