Walter Zenga ha scelto di ricordare Sandro Mazzola, scomparso nelle scorse ore all'età di 83 anni, raccontando un aneddoto risalente al 1978: ""Ho avuto un rapporto particolare con Mazzola - la premessa del discorso dell'Uomo Ragno a Sky Sport -. Quando avevo 18 anni, sono stato aggregato alla prima squadra dell'Inter perché Bordon era in ritiro con la nazionale per i Mondiali in Argentina. Ci fu questa trasferta in Cina, a Pechino, e io sono stato testimone dell'ultima partita di Sandro con l'Inter. Giocò il primo tempo e poi consegnò la 10 a Evaristo Beccalossi. Io portavo la posta nell'ufficio di Mazzola e di Beltrami, poi un giorno mi chiamano per dirmi che ero stato traferito alla Salernitana. Per noi ragazzi, Sandro era l'idolo incontrastato, avevamo quasi il timore di salutarlo". 

Il primo incontro con Mazzola.
"La Primavera giocava ad Appiano Geentile al mattino, e i giocatori della prima squadra erano a bordocampo. Quando vedevo queste icone mi emozionavo ancora di più. Per noi Sandro era il punto di riferimento, non potevi dirgli una bugia perché lui capiva tutto".

Come si diventa una bandiera come Mazzola?
"I tempi sono cambiati, oggi ci sono pochi esempi. Gli ultimi sono stati Maldini, Del Piero, Totti, Costacurta. Io all'Inter ho passato in totale 23 anni, quando passi così tanto tempo in un posto ne diventi una radice. Sandro è stato questo così come Giacinto Facchetti". 

Mazzola era presente alla presentazione di Ronaldo.
"Mazzola rappresentava l'interismo, c'era pure Suarez quel giorno. Avere due personalità del genere di fianco ti dà la percezione della grandezza del club. Lui ha avuto la bravura di essere un rappresentante dell'Inter in campo da giocatore e fuori da dirigente. Mazzola ha dato tantissimo all'Inter e ai suoi tifosi". 

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 11:25
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.