J. MARTINEZ 6,5 - Tardo pomeriggio difficile per lui, che è subito determinante con un doppio intervento quando ancora non ha indossato i guantoni. Nella ripresa è vittima di una serie di errori dei compagni e di batti e ribatti in area, su cui interviene come può. Imparabile la fiondata di Hojlund che passa attraverso diverse gambe e va nell'angolino. Importantissima la tendenza di restare qualche metro più avanti per anticipare i lanci in profondità.
BISSECK 7 - Se intorno al campo ci fossero tombini, sbucherebbe anche da lì come Pennywise. Parte da braccetto destro ma lo si trova ovunque, soprattutto al limite dell'area dove inizia il primo pressing. Qualche imprecisione palla al piede quando bisogna rifinire, ma poi cerca un gol alla Vieri con tanto di tunnel in piena area. In difesa è al suo posto quando serve e quando non c'è si vede. Nel finale gioca davvero a tutto campo.
AKANJI 5,5 - Come prevedibile gli tocca l'uno contro uno con Hojlund, punto di riferimento offensivo che il Napoli cerca spesso sulla corsa e in profondità. Lo svizzero gli sta addosso per impedirgli facili ricezioni e lo disturba nel gioco aereo dove in tutta onestà gli è superiore. Si nota che non è sicuro, avverte la fisicità del rivale e preferisce non correre rischi rinunciando a giocarla subito. Però la punta il gol lo piazza comunque.
BASTONI 6 - Uno dei protagonisti dei primi 20-25 minuti di aggressione dell'Inter al fortino napoletano. Agisce costantemente sulla trequarti avversaria, attacca anche la profondità come ultimamente aveva fatto meno e costringe Politano ad affannosi rientri. In difesa concede qualcosa, ma tutto nell'ordinarietà. Nella ripresa è totalmente a trazione anteriore. DAL 79' BONNY SV.
DIOUF 6 - Attesissimo, quando ha il pallone tra i piedi viene spinto dal pubblico a puntare costantemente Spinazzola e chi accorre ad aiutarlo. Neanche due minuti e costringe Meret al super salvataggio. Denota la serenità di chi è all'ultimo giorno di lavoro prima delle ferie e anche nella propria metà campo non sente l'ansia di allontanare potenziali minacce. Il problema nasce quando Alisson lo punta nella ripresa, salvo poi farsi prendere d'infilata e pasticciare con Barella nell'azione dello svantaggio. Di lì in poi mette in pratica la sua arte: confusione offensiva.
BARELLA 6 - Meno tuttocampista del solito, per dedicarsi con la massima cura al centro destra. L'abnegazione è quella di sempre, non si estranea dalla lotta e va a contendere parecchi palloni dai piedi degli avversari, senza mollare un centimetro. Come molti dei suoi compagni ogni velleità si infrange appena entra nella zona presidiata dal blocco rosso. Peccato che partecipi con Diouf al pasticcio che sblocca lo 0-0, errore in un contesto in cui fa il proprio dovere fino allo scadere.
ZIELINSKI 6,5 - Torna a giocare da regista ed è il riferimento più arretrato del centrocampo, anche se di tanto in tanto sale al limite dell'area soprattutto nelle fasi di maggior pressione. Ha un paio di volte in mente di calciare da fuori ma si fa prendere da un'insolita titubanza e rinuncia, salvo poi costringere Meret al volo. Decisamente più a suo agio quando ha il pallone tra i piedi e 'chiama' la pressione degli ospiti, è il più lucido nella fase delicata. DAL 72' CALHANOGLU 5,5 - Si piazza davanti alla difesa per far rifiatare Zielinski, però perde un paio di palloni da cui potrebbero nascere grossi problemi. La sua miglior versione è sempre quella dall'inizio.
SUCIC 5,5 - Chivu vuole opporre la sua fisicità nella zona battuta da Anguissa, almeno così si potrebbe spiegare il suo secondo impiego dall'inizio consecutivo. Non è brillante, si limita al minimo sindacale con qualche sgroppata palla al piede ma produce poco e commette qualche errore tecnico di troppo. Copre tanto terreno anche se non sempre con successo. DAL 46' JONES 6,5 - La sua energia e un misto di strafottenza sono fondamentali nella rincorsa dell'Inter dopo il doppio svantaggio. Va su tutti i palloni e non specula mai. Parte dal suo piede il pallone che crea il panico nell'area azzurra e porta al sorpasso
DIMARCO 6,5 - Anche lui, sullo slancio dei primi 25 minuti, lascia la sua zona di competenza e prova a cercare fortuna altrove, spostandosi anche sulla corsia opposta nel pieno del trasformismo tattico nerazzurro. Appena riceve alza la testa e valuta se sia opportuno riversare il pallone in area, altrimenti cerca solidarietà da chi gli gira intorno. Molto attivo come sempre, anche se capita di vederlo in ritardo quando Politano riceve largo a destra. Prova a bissare la prodezza di due anni fa al Maradona, ma la traversa respinge la sua legittima richiesta. Spettacolare l'assist al volo per la rete di Lautaro. DAL 62' CARLOS AUGUSTO 6,5 - Partecipa con costanza alla spinta nel finale, nel tentativo di trovare compagni in area. Non ha il piede di Dimarco ma ci prova comunque e la perseveranza lo premia: assist perfetto per Thuram.
LAUTARO 7,5 - La generosità non gli manca, insegue gli avversari anche per 25 metri e non li molla, va in tackle e riesce persino a recuperare dei palloni mentre i suoi alzano il pressing. Le maglie strette dei partenopei gli rendono difficoltoso attaccare gli spazi e l'argentino deve abbassarsi per farsi servire senza troppi sbattimenti. In linea di massima è troppo indeciso le rare volte in cui può guardare la porta, ma è al posto giusto quando la riapre e quando effettua il sorpasso. Non aveva ancora segnato, contenti?
ESPOSITO 6 - Ennesima partita di greco-romana, approvata dalla direzione di Sozza che solo una volta su dieci gli concede la soddisfazione del fischio a favore. Rrahmani e Rafa Marin ovviamente approfittano del metro e si aggrappano a lui rendendogli difficile sia la ricezione sia il controllo. Un paio di tentativi di testa infelici e poco altro nell'area del Napoli. DAL 46' THURAM 7 - Impatto devastante: un palo, un gol e una clamorosa occasione peer ribaltarla spedita alta dopo un ottimo lavoro. Per uno che entra dalla panchina non è male.
ALL. CHIVU 7,5 - Che sia uno scontro diretto o no, chissenefrega. Vede la sconfitta maturarsi senza alcuna logica, poi con i cambi riprende la partita e la prende a schiaffi, mostrando i muscoli a tutto il campionato. Per 25 minuti dal fischio d'inizio c'è solo la sua squadra in campo e la sua colpa è non concludere più spesso in porta. Accetta di subire qualcosa nella propria area, non gli interessa perché gioca per segnare. E nonostante lo 0-2 i suoi ragazzi non mollano mai fino a raggiungere la vetta di quello che sembrava un Everest.
NAPOLI: Meret 6,5, Di Lorenzo 5,5, Rrahmani 5,5, Rafa Marin 6, Spinazzola 6, Anguissa 6, Lobotka 6 (dal 79' Gilmour sv), Politano 6,5 (dal 62' Netes 5,5), Vergara 6 (dal 62' De Bruyne 5,5), Alisson 6,5 (dal 79' Badiashile sv), Hojlund 7 (dal 72' Lucca 5,5). All. Allegri 5,5
ARBITRO: SOZZA 5,5 - Magari sta solo rispettando le richieste dall'alto, ma sinceramente non fischiare mai (Esposito preso a legnate costantemente) e poi assegnare falli così, random, mollando il metro non è il massimo della coerenza. A volte indisponente e scalda troppo l'ambiente con scelte discutibili. Parecchi dubbi sul fallo di mano di Lobotka che anticipa lo 0-1. Ma tanto ormai non esiste più il rigore via VAR...
ASSISTENTI: Peretti 6 - Baccini 6
VAR: Di Paolo 6
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