Roma giallorossa attende l'Inter Campione d'Italia, appaiata in classifica a punteggio pieno, con un entusiasmo e un desiderio di prevalere che non si respirava da anni nella Capitale. Gian Piero Gasperini attende la sua kriptonite, come l'ha definita ieri in conferenza stampa, con una voglia spasmodica di invertire la tendenza, visto che l'ex di Grugliasco non batte i nerazzurri di Milano dalla stagione 2018/2019. E si tratta della sola vittoria nelle ultime dieci stagioni.

L'Inter di Antonio Conte, quella di Simone Inzaghi e per ultima, quella targata Cristian Chivu, ha saputo trovare sempre le giuste misure e contromisure tattiche per prevalere su un allenatore che invece le partite le sa leggere come pochi altri. Evidentemente nel Gasp anti-Inter ha prevalso in chiave negativa l'ansia di rivalsa dopo quell'esonero deciso da Massimo Moratti all'inizio della stagione 2011/2012 in seguito a tre sconfitte e un pareggio nelle quattro gare disputate. Gare disputate con la difesa a tre, mai digerita dall'allora patron nerazzurro, ma poi diventata marchio di fabbrica di un'Inter che ha conquistato negli ultimi sette anni, tre scudetti, svariate Coppe Nazionali, disputando anche due finali di Champions e una di Europa League.

Gli anni passano e le storie si riscrivono, spesso con capitoli decisamente diversi dal passato. Roma-Inter, grande classica del nostro calcio anche per la sempre verde contrapposizione di due città come Roma e Milano, ha spesso partorito sfide spettacolari e ricche di gol. A partire dalle 18 di oggi, allo stadio Olimpico sarà particolarmente interessante il confronto tra il miglior attacco finora del campionato (tredici le reti realizzate dall'Inter contro le dodici segnate dai giallorossi) e la difesa migliore, con i padroni di casa che hanno subito una sola rete nella gara vinta in rimonta contro l'Atalanta. I nerazzurri di Chivu hanno invece già incassato sei reti nelle cinque partite disputate finora in campionato. E in ben due occasioni, contro Napoli e Udinese, l'Inter ha vinto rimontando un doppio svantaggio. Cosa non riuscita nella prima di Champions League al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid, nonostante il dominio nerazzurro per buona parte di gara.

L'Inter di Cristian Chivu, ieri rimasto un po' a sorpresa silente alla vigilia della sfida contro un pezzo del suo passato, è attesa al varco. Ritenuta dai più, non sempre in buona fede, come la squadra più forte del campionato e quindi nuovamente favorita per la conquista di un nuovo tricolore, la Beneamata è chiamata a confermarsi contro una Roma che sembra però avere tutti i numeri per sovvertire la gerarchia. Il rinato Dybala inventa, l'olandese Malen segna sempre e il pubblico romanista all'Olimpico è veramente un fattore al netto dei luoghi comuni sul dodicesimo uomo in campo.

La supersfida arriva presto, il verdetto non deciderà chi vincerà il campionato, ma chi prevarrà lancerà un segnale importante ad avversari e osservatori. Se dovesse essere l'Inter a conquistare i tre punti, la squadra di Chivu ribadirà che quello scudetto sul petto è cucito con il filo buono, difficile da tagliare. In caso di successo giallorosso, si sprecheranno fiumi di inchiostro per affermare che la lupa capitolina è pronta ad azzannare il campionato senza sentirsi inferiore a nessuno. Il pareggio calmerebbe gli eccessi mediatici, ridando fiato ai competitor. Como in testa se la banda di Fabregas dovesse espugnare il Benito Stirpe di Frosinone.

L'Inter sbarca all'Olimpico senza un pezzo da novanta del centrocampo come Calhanoglu e il difensore inglese Stones, infortunatosi contro l'Udinese. Nella Roma, tutti presenti. Chivu confermerà in porta Pepo Martinez, reduce dalle infelici serate contro Real e Udinese, ma galvanizzato dalla convocazione nella Nazionale spagnola. Il mister, oltre ad essere un grande allenatore, si conferma fine psicologo. Al momento Martinez è il portiere titolare dell'Inter e all'Olimpico potrà dimostrare di meritarlo senza se e senza ma.

Ora basta chiacchiere, a parlare sarà il campo. La Roma di Gasperini è molto forte, ma l'Inter di Cristian Chivu è campione d'Italia in carica. A ricordarlo sarà il coro dei quasi quattromila tifosi nerazzurri presenti nel settore ospiti.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 00:00
Autore: Maurizio Pizzoferrato
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