HANDANOVIC 5,5 – Su Palacio prima bene poi decisamente meno bene quando latita colpevolmente nell’uscita. Poi, ordinaria amministrazione fino al salvataggio su Palacio. 

JOAO CANCELO 6,5 – Inizialmente non fa grandissime cose, qualche concessione allo spettacolo unita a momenti di leggerezza. Bene nella ripresa, dove mostra molta attenzione in anticipo. 

SKRINIAR 6 – Se la cava spesso col fisico  di fronte ad un elemento di grande intelligenza come Palacio (che quando segna, nota a margine, non esulta e si prende gli applausi). Si divora una grande occasione a inizio ripresa, certezza nei minuti finali. 

MIRANDA 5 – Parte bene, poi si rende protagonista in negativo sul gol di Palacio, errore troppo pesante. Esce dopo il primo tempo per un risentimento muscolare. DAL 46’ LISANDRO LOPEZ 5,5 – Per Karamoh debutto dal primo minuto in campionato, per l’argentino debutto assoluto in nerazzurro. La coordinazione non sarà da modello per un’opera d’arte, ma l’efficacia e i muscoli non gli fanno difetto. Anche se quando viene puntato in uno-contro-uno si balla. 

D’AMBROSIO 6 – Di fronte, più di Di Francesco un po’ timido, c’è un Mbaye che sembra in buona giornata almeno fino al clamoroso fallo su Rafinha che gli vale l’uscita anticipata. Il meglio di sé lo offre in fase offensiva, il moto è continuo e solo una traversa gli nega il gol. Salvataggio fondamentale sull’azione pericolosa di Palacio nel finale.  

VECINO 5 – Non si registrano segnali di crescita. Nessun contributo apprezzabile alla manovra, tanta corsa a vuoto e pochissimo costrutto. E toglie anche a Eder un potenziale pallone gol. 

BORJA VALERO 5 – Tende a non strafare e prova a limitarsi al compitino, anche perché la precisione sui passaggi lunghi non c’è. Errore troppo grosso nel finale, solo la generosità di Lopez (e un liscio di Falletti) evita il peggio. 

BROZOVIC 4,5 – Parte in posizione un po’ insolita per lui, quasi da ‘falso nueve’: addirittura in pressing senza palla è il più avanzato. Soluzione tattica che almeno inizialmente sembra dargli una nuova voglia. Fa l’assist per Eder, sfiora la gloria personale, poi ricade nei soliti tremendi vizi di indisponenza e superficialità, innervosendo San Siro. Che al momento dell’uscita lo tempesta di fischi, ai quali risponde con un ironico applauso. Prendendosi il rimbrotto finale da Spalletti. DAL 58’ RAFINHA 6,5 – Ci vuole poco per capire che all’interno di una situazione tutta particolare il brasiliano sembra provenire da un altro pianeta: col suo ingresso se non altro aiuta l’Inter a tirare fuori una faccia diversa. Lui smista, gestisce palloni, regala assistenze d’oro a Karamoh, va a dare indicazioni ai compagni, prende un fallo killer da Mbaye. Una presenza di grande impatto. 

KARAMOH 7,5 – La grande sorpresa della formazione iniziale. Il francese, galvanizzato dal debutto in campionato, parte alla grandissima propiziando l’azione del gol del  vantaggio. Va a fasi alterne ma se si accende è l’unico con Eder a dimostrare di avere un po’ di idee, per non dire di volontà. Il gol del 2-1 è frutto di un grande slancio di generosità misto a grande tecnica. Con Rafinha sembra essere nata una grande intesa che per poco non frutta anche il 3-1. Per lui è legittima standing ovation. DAL 73’ GAGLIARDINI 6 – Cambio sostanzialmente contenitivo, assolve il compito ma va vicino all’harakiri. 

EDER 6,5 – Al secondo pallone toccato si fa beffe di Gonzalez e trova il vantaggio. Apprezzabile il suo movimento perpetuo e il contributo ad entrambe le fasi, su di lui due situazioni borderline in area. 

PERISIC 5,5  – Lo aspetti in prima linea, te lo ritrovi interno sinistro: scelta tattica che sembra snaturarlo al di là delle difficoltà attuali. Fa qualcosa in ripiegamento, davanti però continua la sua latitanza per via della poca lucidità. C’è da dire che gioca l’ultima parte di gara con il braccio sinistro fuori uso: mezzo punto in più per lo stoicismo. 

ALLENATORE: SPALLETTI 6 – Le scelte tattiche iniziali, specie quelle riguardanti i due croati, causano qualche interrogativo. Il gol in apertura promette bene, però come al solito la squadra si spegne, anche troppo presto per i canoni del match. Trova il lampo di Karamoh e le grandi geometrie di Rafinha, ma in 11 contro 10 e con un gol di vantaggio
patisce fin troppo oltre il dovuto.

BOLOGNA: Mirante 6; Mbaye 5, Gonzalez 5, De Maio 6, Masina 6; Poli 6 (72’ Torosidis 5,5), Pulgar 6, Dzemaili 6,5; Orsolini 5 (66’ Falletti 5), Palacio 6,5, Di Francesco 5 (81’ Avenatti sv). Allenatore: Donadoni 6. 

ARBITRO: VALERI 5,5 – Arbitraggio dal metro complessivamente da interpretare, che non viene gradito soprattutto da Eder che viene atterrato in area un paio di volte in modo sospetto. Mbaye probabilmente è da rosso diretto, La Penna lo aiuta sul non rigore di D’Ambrosio e sull’espulsione di Masina per il fallo su Lisandro. 
ASSISTENTI: BINDONI 6 – LONGO 6.
 

Sezione: Pagelle / Data: Dom 11 Febbraio 2018 alle 17:01 / articolo letto 41987 volte / Fonte: Dall'inviato a San Siro
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A